Addestramento cane da tartufo

Premessa

Cosa sapere per diventare un buon educatore-addestratore di cani da tartufo

Attenzione, leggete attentamente e tra le righe, so che i rotoloni di carta annoiano ma se prestate attenzione qui troverete l'introvabile.

 Per non farvi distrarre, volutamente non ho inserito delle foto.

Analizziamo il problema:

Il mondo del tartufo è stato sempre e lo è ancora, segreto, affascinante ed irraggiungibile.

Grazie a questo sito, alcune di queste secolari barriere sono state abbattute.

La maggior parte dei  ricercatori di tartufi, per venialità, egoismo, ignoranza e quant' altro non hanno mai trasmesso le loro esperienze, così facendo questo settore è rimasto e rimarrà, per anni, arretrato. 

Il neofita dovrà iniziare da solo e costruirsi, sulle proprie spalle il bagaglio di errori, ingenuità e quindi, esperienze........

A riprova di quanto affermo posso dimostrarvi che, nonostante gli anni e le generazioni di tartufai che si sono succedute , nessuno si è mai preoccupato di "costruire" una razza di cani da tartufo, in quanto, ognuno di loro, geloso dei propri segreti, non trasmettendoli agli altri, se li è portati nella tomba.

Molti testi in commercio o siti web sono per la maggior parte scritti sul sentito dire o trattano l'argomento in modo generico e quindi si rivelano poco utili a chi vuole cimentarsi in questa passione.....

E gli anni passano...........

Ognuno di questi saggi del passato, aveva il proprio cane, sosteneva che fosse il migliore, continuava a fare incroci nella speranza di ottenere ancora di più.

Ancora oggi, gli eredi di questi tartufai continuano a cimentarsi in incroci a non finire.

Tutto ciò non ha logica in quanto la grettezza  di questi ricercatori professionisti ha celato volutamente a chiunque le virtù di alcuni cani che con gli anni si erano perfezionati nella cerca, acquisendo geneticamente una soluzione alternativa al loro modo comportamentale...... passando dalla caccia alla selvaggina alla caccia al tartufo.

Sta di fatto che ancora oggi nelle zone tradizionalmente conosciute quali patrie del tartufo, si prova a fare incroci..........consanguinei e non........ i risultati?

mah, di questo passo forse non se ne avranno mai.....salvo qualche rara eccezione.

Poche informazioni di questo profumato mondo  sono state trasmesse segretamente solo da padre in figlio, notizie a volte valide, a volte erronee, nessuno si è mai preoccupato di fare uno studio e capire il perchè di quanto si constatava dalle proprie e altrui esperienze di cerca.

La cosa fondamentale era che, con le proprie esperienze e conoscenze, si riuscissero a trovare tanti  tartufi....  il resto aveva poca importanza!

Le altre esperienze nessuno le rivelava.....tutto era segreto.....e ancora lo è....... purtroppo . . . . . .

Questo è il risultato odierno.

Coloro che hanno acquisito le poche informazioni svelate, le hanno prese per oro colato, comprese quelle errate e , a loro volta,  ne hanno fatto un loro segreto personale e cosi via.

In pratica ci ritroviamo fermi al dopoguerra!

Cerchiamo di accorciare le distanze.

Fortunatamente in altri settori, ove è presente il cane ma manca la l'interesse economico, l'ignoranza e l'egoismo, si sono fatti passi da gigante sull'educazione-addestramento del nostro fido.

Razze di cani da lavoro sono stati con gli anni " costruiti" con appropriate selezioni, fino a raggiungere ottimi risultati.

Pensate al pastore tedesco ed altre razze da lavoro....... per tutti i lavori, utili alla società e per altre passioni......ma non per il tartufo!

Cercherò con queste mie parole di farvi capire i comportamenti del cane, che solo alcuni ricercatori hanno appreso solo dopo una vita di cerca e convivenza con questi, che molti non hanno mai compreso.

Qui non c'è il segreto dei segreti, ma la chiave per aprire la prima porta per accedere ad un mondo meraviglioso.

il mondo del cane

 

Premetto che sono quasi trenta anni che effettuo la ricerca del tartufo e l'addestramento dei cani, inoltre nel gestire il trovatartufi da oltre 15 anni mi sono relazionato con molti tartufai, grazie ai quali ho appreso molto di utile.

Attenzione, qui c'è la risposta a tanti vostri problemi!

Notate che ho scritto i Vostri problemi non quelli del cane!!

I cani, di qualunque razza hanno un determinato comportamento!

Nell'ambito della medesima razza si notano differenze individuali di comportamento ma, queste tendenze pur se manifestate in forma diversa,  perseguono lo stesso fine!

Già vi fa male la testa e non riuscite a capire? eh eh eh

Allora vediamo............Il cane, come l'uomo, tende a risolvere le situazioni in cui viene a trovarsi utilizzando le sue attitudini fisiche e psichiche nell'ambito di un ordine, possiamo dire "ragionato" e adattato ad un cumulo di esperienze di cui conosce l'effetto finale e, che accetta come valide per quella determinata soluzione o che rifiuta perchè inefficaci.

Quindi  il cane, come l'uomo, agisce in questa  logica, perciò durante l'addestramento non  possiamo prescindere da questa sfera  mentale considerando il cane come un essere che risponde meccanicamente ai nostri stimoli, ma come un essere che "ragiona".

Quindi cari amici, pensate ai gravi errori che si possono commettere se  consideriamo il cane solo come un essere fisico  che agisce spinto dalle esigenze dell'appetito, negandogli una capacità emotiva che non è solo umana!!!!

Vedrete, man mano che leggerete, vi sembrerà tutto più chiaro e logico.

Se già vi siete stufati.........cambiate passione.......o rimanete nel dopoguerra.........

Il comportamento di un qualsiasi cane definisce la sua "personalità" e cioè il suo modo di essere, della sua particolare convinzione nell'esecuzione.

La "personalità" di un cane è il risultato delle esperienze della sua vita, queste ne determinano l'atteggiamento psicologico .

Prestate attenzione...!!

Quando osserviamo nel nostro cane uno stato patologico anomalo, la prima cosa a cui pensiamo è che si sia prodotto uno squilibrio organico, un'alterazione di ordine biologico, fisiologico, biochimico, ecc.

Non è cosi?

Allora quando il nostro cane ha un alterazione del proprio comportamento, noi ragioniamo allo stesso modo........

Questo  è il primo errore di tanti di noi!

Dobbiamo ammettere che un'alterazione comportamentale obbedisce ad uno squilibrio di ordine psichico!

Un'altro problema è che noi di sovente, per una alterazione patologica, siamo indotti a cercare la causa mentre per quella comportamentale no!

Esempio: il cane sta male...........(avrà mangiato qualcosa che .......ecc)... ammettiamo senza discussione ed evitiamo un alimento alterato, mentre non pensiamo al danno di un trattamento inadeguato, di un ambiente negativo e della mancanza di considerazione per le emozioni e i ricordi del cane.

Iniziare ad addestrare un cane senza considerare ciò, significa essere votati all'insuccesso o a limitare le sue grandi potenzialità.

Un buon addestratore è colui che riesce a tirare fuori il massimo da ogni soggetto in addestramento!

Solo alcuni tartufai (per l'esattezza, solo due dei tanti che ho conosciuto), alla fine della carriera hanno scoperto questa verità, la loro frase è stata questa" il cane si addestra per amore e non per fame"

In questa frase c'è quanto vi ho scritto finora.........comprendere, rispettare, amare......nel contempo anche disciplina ( affermarsi capo branco) per ottenere, dopo avergli fatto associare il da farsi, i comportamenti che noi vogliamo, tra cui l'uso dell' olfatto per uno o più determinati odori, ecc ecc.

Il mea colpa lo farete alla fine e preparatevi a farlo spesso e per tutta la vita con il vostro cane, c'è sempre da imparare e riconoscere i propri errori nei suoi confronti.

Iniziamo ad abbattere la barriera che l'uomo ha posto tra il mondo mentale dei cosiddetti "esseri irrazionali e quella dell'essere umano, come se i primi fossero privi di reazioni e di atteggiamenti appariscenti che denotano una vita emotiva e proprio a causa dei quali, lo stesso uomo esige dall'animale un comportamento ordinato e consono alle proprie aspettative in utomatico, sbagliando palesemente.  

Il cane da sempre vive vicino all'uomo, in ogni civiltà, sfera sociale ecc, e questa stretta compenetrazione tra due esseri non può spiegarsi solo e semplicemente ammettendo l'esistenza di un ponte di comunicazione affettiva.

La forma d'intesa e un legame di così intima unione sono il risultato dell'esistenza di certe coincidenze tra il cane e l'uomo.

Logicamente l'uomo ha conoscenze diverse da quelle del cane anche perchè diverse sono le esigenze di vita, di concetto, d'istinto, d'intelligenza, quindi i loro parametri mentali sono differenti.

Anche gli uomini appartenenti a diverse civiltà respirano allo stesso modo, ma hanno differenti modi di pensare e differenti costumi.

Anche i cani respirano allo stesso modo ma appartenendo a razze differenti, hanno anche loro  modi di "pensare" e comportamenti diversi, spesso influenzati dalle loro caratteristiche istintuali e fisiche.

Come prima conclusione possiamo dire che considerare solo l'aspetto fisiologico del nostro cane, prescindendo da quello psicologico, che domina e dirige il comportamento, significherebbe trattare corpi senza anima, esseri assai  prossimi ad una esistenza puramente vegetativa.

Andiamo avanti........Ogni cane possiede un suo carattere personale esattamente come succede per gli uomini.....anche tra loro c'è una serie di sfumature........come per gli uomini.........gli estremi sono: gli eccitabili e i pacifici, tra questi estremi vi è il codardo e l'aggressivo con tutte le sfumature........come per gli uomini....

Ecco quanto:

Lo studio della formazione del carattere del cane, le cui situazioni di vita non  coincidono con quelle vissute dall'uomo,  è quasi impossibile perchè...........diverso è l'ambiente mentale del cane, derivato dalla storia psicologica, sia individuale che dalla millenaria predisposizione ereditaria, inoltre il meccanismo di comprensione è correlato a necessità, stimoli e soluzioni diverse, quindi questi ha elaborato, negli anni e nella vita di tutti giorni, una psiche diversa da quella umana.

Questo concetto, serve solo a farvi capire che il cane è il cane e l'uomo è l'uomo!

Mi spiego meglio:

L'uomo ha la parola e possiamo indagare nel suo inconscio e capire qualcosa in più di lui............Il cane non ha la parola e per indagare sul suo inconscio dobbiamo limitarci a osservare i suoi comportamenti e ipotizzarne le cause.

In pratica, a volte non ci spieghiamo il comportamento del cane, e a volte lo interpretiamo come umano.

Volete sapere perchè?

Perchè noi siamo uomini e analizziamo il cane solo dal solo punto di vista umano!

Il cane va analizzato dal suo punto di vista poichè lui, in qualsiasi situazione si trovi, cerca incosciamente la soluzione dettata dalla sua costituzione psico-fisica, congeniale e comprensibile e che è prioritaria all'educazione-addestramento che noi possiamo fargli associare.

Però:Il cane, educato-addestrato, seppur con la sua logica derivata dalla sua origine ancestrale, ha un'alternativa, la sua soluzione è: o seguire l'istinto; o seguire l'ordine impartito dal padrone (capo branco) (sempre che questo gli sia stato fatto associare).

Esempio:Un cane da caccia con il proprio padrone avvista una lepre, se il cane segue l'istinto atavico di caccia, scatta, la insegue, usa il fiuto e seppur con difficoltà la prende dopo ore o  magari la prende anche in corsa.

Un cane addestrato, alla vista della lepre deve stare fermo ai piedi del cacciatore che a volte, per cattiva mira non colpisce l'animale.

Il cane addestrato, pur piegandosi alla volontà del suo padrone (nel suo ego si piegherà dalle risate perchè ha mancato la preda eh eh eh), non capirà mai il motivo di questo comportamento umano....La logica canina, in questo esempio è più vicina alla realtà rispetto a quella umana infatti permettere la fuga della selvaggina e costringendo al cane di assistere al suo fiasco.......... è a dir poco ridicolo.......questo è un'altro esempio che l'uomo e il cane la "pensano" diversamente per le citate caratteristiche psico-fisiche e caratteriali.

Se l'uomo era fisicamente come il cane e aveva le sue qualità olfattive e psichiche, si sarebbe comportato come lui, il cane viceversa........Penserete:" ma tutta questa manfrina a che serve.......??"

Se vi fa male la testa significa che siete sulla giusta strada, siete attenti e concentrati, volete capire............complimenti state per entrare nella schiera dei pochi.....!

Dicevo:Serve a farvi capire chi è il cane, come "ragiona" come si "comporta" per poi poterlo educare, a dargli una soluzione in più rispetto a quella che ha già nel suo modo di essere e di fare.

Torniamo al cacciatore...........ora scruta la radura e il bosco per vedere se qualcosa si muove.........Il cane sente la selvaggina a oltre 300 metri sfruttando il suo olfatto, con il suo naso riuscirebbe a seguire le particelle odorose, che facendosi man mano sempre più intense,  lo farebbero arrivare sulla preda........ma, dopo uno scatto iniziale, non può muoversi per l'ordine che gli è stato impartito, in questo momento lui non si capacita del fatto che il padrone, non "sente" e ne è capace di acchiapparla.

Anche per noi uomini, la capacità olfattiva del cane è incomprensibile.

Sta di fatto che in queste situazioni, sia l'uomo che l'animale hanno la loro soluzione, derivata dal loro essere........ma........ecco cosa succede; Noi uomini pensiamo che per noi è intelligenza e psicologia, mentre per il cane è solo l'istinto.

Sappiate che l'intelligenza non è nient'altro che la capacità di trovare una soluzione logica che permette la risoluzione di  un problema, la logica ha origine nelle esperienze vissute ed è estranea all'istinto.

Il cane ha una sua "intelligenza" in quanto è capace di apprendere e aumentare, con le ripetizioni, la sua capacità risolutiva, pertanto  può essere impiegato facilmente, con un giusto addestramento, in qualsiasi tipo d'attività.

Concludendo:Un giusto ed equilibrato atteggiamento nell'allevamento del cucciolo è importantissimo, le sue prime esperienze sono quelle che plasmano i suoi concetti mentali.

Durante la vita del cane bisogna fare attenzione e  anche se questi opta per la vostra soluzione, ci vuole poco per creare confusione e far si che il cane torni a procedere in modo istintuale.

Continuo...... Il cane scodinzola ad un familiare, ad un amico, ha un atteggiamento diffidente o addirittura vigile, oppure indifferente alle persone estranee alla casa.

Ciò significa che l'animale sa discernere, classificare e percepire, come il buono e il cattivo ecc ecc

Se non aveva questo atteggiamento sarebbe stato indifferente a tutte le persone.

Un cane che ha queste qualità molto accentuate, sicuramente è un buon cane già in partenza ma, nel contempo, c'è il pericolo che noi, con il nostro comportamento, nel caso di atteggiamenti sbagliati nei suoi confronti, possiamo rovinare tutto e non possiamo più sfruttare queste sue virtù.

Ora siete consapevoli che ogni cane ha il suo carattere, voi siete determinanti per la sua personalità, fornitegli i stimoli giusti e fate attenzione, al bene e al male, al giusto e allo sbagliato ma ricordate di ragionare come lui e non come la pensano gli uomini, cercate di comprenderlo e trovare la soluzione affinchè lui associ perfettamente il da farsi e abbia l' alternativa al suo istinto, un alternativa vincente che lo porti al risultato positivo!

Attenzione se il risultato è negativo il cane non accetterà di buon grado quel comando e perderà fiducia in voi e quindi nelle soluzioni alternative future che vorrete fargli associare.

Conoscere al massimo il vostro esemplare sarà la chiave vincente.

Se questo lavoro era stato fatto dai tempi che si iniziò la caccia al tartufo, ora ci ritroveremo un cane che per selezione o incrocio di varie razze, si era cosi perfezionato che i suoi modi comportamentali erano la soluzione primaria da noi voluta che avrebbe adottato in maniera prioritaria rispetto il suo "istinto" di cane.

In poche parole, la sua ragione di vita, il suo lavoro, la sua caccia, era esclusivamente o preliminarmente il tartufo!

Invece ancora stiamo "costruendo" un cane, mediante incroci di cani che hanno avuto poco a che fare con la caccia al tartufo, con un educazione-addestramento non standardizzato da parte dell'uomo.

Pertanto, cari amici miei, il cane da tartufo attualmente, a mio parere, non è stato ancora "costruito". Per fare un cane del genere ci vogliono generazioni, incrociando cani perfettamente educati-addestrati nella cerca di questa pallina odorosa, solo così la genetica può fare il suo corso e aumentare le potenzialità dell'animale per questa passione o lavoro che sia.

Attualmente dovremmo accontentarci di quella o l'altra razza, da scegliere in relazione ad alcuni parametri che nulla hanno a che vedere con la genetica d'istinto al tartufo......l'unico che forse ha una marcia in più, potrebbe essere il lagotto, ripeto ho detto forse..........ma anche questa ha i suoi difetti per la ricerca e, la sua costruzione è diventata una moda commerciale, i tartufai professionisti l'hanno provata ma non la usano più per motivi che ora non sto qui a dirvi.

Se i ricercatori di tartufi non avessero mantenuto  segreti.....ora sicuramente avremmo avuto una razza di cane certamente con potenzialità maggiori di quelle che attualmente possiamo incontrare in un qualsivoglia cane, puro o meticcio che sia.

Scegliamo il nostro cane figlio di cani cavatori, che difficilmente si può trovare da allevatori commerciali, migliori possibilità si hanno con le cucciolate occasionali dei cani che lavorano in prima linea con tartufai con esperienza ultratrentennale.

Individuare i potenziali cuccioli di tartufai navigati grazie al trovatartufi è semplice, basta seguire le news e vedere le performance di chi trova i tuber che spessi invia al sito con filmatini e foto dei risultati raggiunti nel corso del tempo oppure potete rivolgervi a Giampaolo della bottega del tartufaio, a lui spesso i tartufai indicano di avere dei cani o cuccioli da cedere.

Il sito in questo può consigliarvi e se non ci sono cucciolate disponibili, datemi retta, aspettate il momento giusto, sempre se volete avere un cane che discenda da VERI CANI CAVATORI DI TARTUFI DA GENERAZIONI.

Le fattrici in allevamento servono a fare cuccioli ad ogni calore, difficilmente vanno a tartufi 48 ore su 24, mentre I CANI DA TARTUFO ESPERTI difficilmente vengono fatti accoppiare, se non per necessità del tartufaio per tenersi la linea"sangue", visto che le femmine che saranno costrette ad un fermo gestazionale e per accudire la prole non potranno essere utilizzate dal tartufaio professionista che subirà un mancato guadagno per i tartufi non trovati dalla gestante.

Trovato il soggetto giusto potremo iniziare il nostro cammino, nella speranza che i nostri segreti siano quelli di "pulcinella".

Forse con gli anni miglioreremo il nostro comportamento nei confronti di questo stupendo compagno d'avventura e di conseguenza lui sarà più flessibile ad adottare la soluzione che noi gli abbiamo fatto associare, per soddisfare le nostre necessità, per la nostra passione per AMORE PER IL BRANCO.

Vi auguro un buon lavoro e ricordatevi che il cane non limita la sua attività nel mangiare, abbaiare e correre ma anche di analizzare e classificare gli avvenimenti, possiede il concetto del giusto ed ingiusto e non sarà mai nostro amico se, analizzando la nostra amicizia, si convince che non vale la pena di coltivarla.

Se siete arrivati a leggere fino a qui significa che siete interessati ad avere un cane per amico.......se continuate e metterete in opera quanto segue,  anche il vostro cane avrà un Uomo per amico.

Ora potete passare all'addestramento dell' addestratore............solo poi a quello del cane!

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Maurizio Ceccucci