Celano ( Aq ): Avvelenati
tre cani di razza
Continua
nella Marsica la strage di cani di razza. Ne sono stati avvelenati
altri tre: due da caccia e uno da tartufo. E' accaduto in
località "La Selva" sui monti a nord di Celano e
in località "La Liscia" nei pressi di Paterno. Gli
animali hanno ingoiato polpette con veleno lasciate in montagna
in località in cui vengono portati i cani da caccia e da tartufo.
Nei giorni scorsi erano stati avvelenati altri tre cani di
razza
Pescina (Aq ):Altri
tre cani uccisi con polpette avvelenate
Ancora avvelenamenti di
cani di razza. Marsica. Questa volta è accaduto in località "La Scalera",
in prossimità della galleria di Cocullo e in località "Orsetto", nei
pressi di Pescina. A essere uccisi con il veleno sono stati tre cani da
caccia. Gli animali hanno ingoiato polpette lasciate sui monti.
Ragusa: Quando l'uomo è
peggio delle bestie
Potrebbe esserci uno
scontro tra cacciatori dietro all'avvelenamento di alcuni cani
denunciato ieri alla Polizia. Si tratterebbe di una "vendetta" ordita
dai cacciatori di posta nei confronti dei colleghi che esercitano
l'attività venatoria con l'uso dei cani. I primi, che attendono la
selvaggina appostati nei pressi delle tane, si sentirebbero danneggiati
da chi invece fa uso dei cani. Le unità cinofile, con il loro movimento,
metterebbero infatti in fuga le prede attese al varco dai cacciatori di
posta. È questa la prima spiegazione data dagli uomini della Squadra
volanti che indagano su due episodi registratisi negli ultimi giorni.
Dei cani impegnati in battute di caccia sono morti avvelenati in
contrada Tabuna e in contrada Fortugno
Ragusa: cani da caccia
morti dopo aver ingerito bocconi avvelenati
Moria di cani da caccia
nelle campagne alla periferia del capoluogo, per avere ingerito dei
bocconi avvelenati, confezionati con frattaglie di pollo e disseminati
da ignobili individui con il precipuo scopo di eliminare i fedeli amici
dell'uomo
CITTA'
DI CASTELLO (Perugia):
Cani da tartufo vecchi o malati
abbandonati in campagna Crescono gli abbandoni dei cani da caccia
e da
tartufo.
Tanti
nuovi ospiti a quattro zampe al canile municipale di Città di
Castello, prima utilizzati per caccia o ricerca del tartufo e poi lasciati
in
aperta campagna in preda alla fame e alle intemperie, perché vecchi o
feriti.
Spalato (Ts):
Cani avvelenati a Spalato: denunciato guardacaccia
Sarebbe stato un
guardacaccia di 48 anni (di cui la polizia non ha reso note le
generalità) a disseminare sulle pendici del monte Mosor le esche
avvelenate che la settimana scorsa hanno causato la morte di Riki, il
Borterd Collie beniamino della squadra spalatina del Soccorso alpino.
Prima che fosse scattato l'allarme, i bocconi al veleno avevano però
mietuto vittime tra la fauna locale (martore, volpi, corvi) e fra i cani
di alcuni cacciatori del posto, alcuni dei quali erano comunque riusciti
a salvare i propri animali con la somministrazione tempestiva di un
antidoto.
Quadri (Ch ):
Cani da tartufo avvelenati
Ha perso due cani da
tartufo, entrambi morti per avvelenamento. D.A. di Quadri spesso andava
alla ricerca dei famosi e prelibati tuberi in compagnia dei suoi cani
che ora però non ci sono più. Sono morti dopo una lunga e dolorosa
agonia. Avvelenati da uno "strano" liquido con cui gli animali sono
venute a contatto, mentre erano con il loro padrone.
Così ha raccontato il proprietario che ha deciso di rendere pubblica la
vicenda soprattutto per richiamare l'attenzione della Forestale e
sollecitarla a maggiori controlli.
Taipana ( Ud ):Topicida
al cane del guardacaccia
Avvelenato con una
sostanza topicida il cane di Roberto Coos, direttore della riserva di
caccia. E' questo il responso delle analisi svolte sulla carcassa
dell'animale dall'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie,
sezione di Udine, e confermate dalla sede centrale di Padova. La bestia,
un segugio di razza francese, era stata trovata esanime all'interno del
recinto di casa. L'esame autoptico ha riscontrato che «le lesioni
osservate sono riferibili ad avvelenamento da anticoagulanti».
Casteggio ( Pv ): Sono
avvelenati dalla stricnina anche i cani da tartufi
Avvelenati anche i cani da tartufi. «Capita tutti gli anni, quando i
cercatori
di tartufi si mettono all'opera - spiega Maurizio Antoniazzi, segretario
provinciale del
Sindacato Veterinari Liberi Professionisti - I cani che li
accompagnano, si tratta soprattutto della
specie chiamata lagotto,
devono
fare i conti con la presenza di bocconi avvelenati. Queste esche
mortali
sono dissipate nelle zone collinari, per esempio Romagnese o
Zavattarello». Ogni anno la stricnina miete vittime senza tregua.
Anche
tra i cani da tartufo.
Chiusi dell'Averna (Ar):
Ancora cani avvelenati
Non siamo agli estremi
del terrorismo che mette in ansia il mondo intero, ma siamo al
terrorismo psicologico che viene diffuso da chi si diverte (o lo fa per
odio contro qualcuno) a terrorizzare cacciatori, raccoglitori di tartufi
o possessori di qualche bestiola.
Dopo circa due anni di tregua, sembra ricominciare la follia che porta
alla uccisione di cani per avvelenamento. È successo infatti nei giorni
scorsi, nei pressi della pineta sul Poggio di Casale, poco distante dal
capoluogo di Chiusi Verna: qui una splendida e brava cagna, setter
inglese bianco-arancio, di proprietà di Aldo Tanci, residente a Bibbiena,
che si trovava in battuta di caccia alla beccaccia, è stata vista
accasciarsi e sputare bava con conati di vomito, proprio i sintomi di
avvelenamento.
Inutile la corsa presso il veterinario che ha praticato tutte le cure
del caso, ma consapevole che sarebbe servito a poco; la bestiola si è
spenta poco più tardi di un'ora da quando ha ingerito un boccone
avvelenato.
CITTA' DI CASTELLO (Perugia) Più di 200 cani avvelenati: ronde
nei boschi.
Un'auto sospetta dietro gli avvelenamenti dei cani. La sezione
altotevere di Legambiente ha ricevuto due diverse segnalazioni circa la
presenza continuativa e sospetta di una Fiat «Panda» di colore rosso nei
luoghi dove numerosi cani hanno trovato la morte. Dei clamorosi risvolti
Legambiente ha provveduto ad informare le forze dell'ordine, carabinieri
e Commissariato, affinchè si attivino per una serie di verifiche più
approfondite. Ma non solo. Oltre a questi controlli ufficiali
Legambiente condurrà una propria indagine promuovendo contemporaneamente
la costituzione di un proprio servizio di vigilanza volontaria che nel
giro di poco tempo potrà monitorare i diversi territori del'Altotevere.
L'associazione proprio su questo punto rivolge un appello a quanti
vivono e frequentano il territorio: «Persone disposte ad infrangere il
muro d'omertà dietro il quale - spiegano i componenti - personaggi e
organizzazioni conducono pratiche vergognose che colpiscono gli animali
e che mettono a rischio la pubblica sicurezza». Intanto la prossima
settimana tutte le associazioni ambientaliste e protezioniste si
incontreranno con i cittadini per concordare eventuali iniziative.
Teano (Cs):
Strage di cani e volpi con esche avvelenate
Il Wwf oltre a denunciare
alla magistratura la strage di cani e volpi avvenuta a Teano in località
«Casaquinta» si costituirà parte civile nei confronti degli autori. Lo
ha annunciato il responsabile del Centro Recupero Animali Selvatici,
Adriano Argenio, dopo aver ricevuto la denuncia relativa alla scoperta
della morte di cinque cani e due volpi provocata da bocconi avvelenati
molto probabilmente disseminati per proteggere i fagiani. «Purtroppo -
dice Argenio - dobbiamo assistere impotenti ad atti di bracconieri
vigliacchi, senza scrupoli e senza la minima cognizione dei più semplici
principi di ecologia e biologia. Il fatto più grave è che l'episodio si
sia verificato in un'area che dovrebbe essere particolarmente
controllato».
Valle Subequana, avvelenati 11 cani da tartufo
Allarmati i cercatori autorizzati: danno ingente, colpa degli abusivi
CASTELVECCHIO. Undici cani da tartufo sono
stati trovati morti nei giorni scorsi tra
Goriano Sicoli, Castel di Ieri e Castelvecchio Subequo. Secondo i
proprietari, gli animali sarebbero stati avvelenati con bocconi alla
stricnina.
Ancora nulla è dato di sapere in merito ai responsabili perchè le
indagini, condotte dalle forze dell'ordine locali dietro le denunce dei
proprietari, sono ancora in corso.
Si pensa, tuttavia, che alla base di tutto ci sia la «guerra», in corso
da tempo, tra i tartufai abusivi e quelli dotati di regolare patentino
per la raccolta del preziosissimo tubero. Una lotta condotta spesso
senza scrupoli, come sottolineano i cercatori autorizzati, poichè in
ballo ci sarebbero le rilevanti somme ottenute dagli abusivi rivendendo
i tartufi razziati nel comprensorio in Umbria o in Piemonte.
«Noi», spiega uno dei cercatori regolari, «affrontiamo spese ingenti per
metterci in regola: acquisto del cane da tartufo, tasse sul possesso
dell'animale e sul patentino. Dall'altra parte», continua, «ci sono
coloro che, per cercare il tartufo anche
nei periodi dell'anno non consentiti, rovinano le tartufaie arrecando un
danno incalcolabile a tutta l'economia della nostra zona».
Un esempio per tutti: un cane da tartufo già addestrato costa, a seconda
dell'abilità raggiunta, da uno a cinque milioni, a cui vanno aggiunte le
spese per l'allevamento, le tasse e l'ulteriore addestramento. Inutile
sottolineare, dunque, il danno provocato dall'avvelenamento degli 11
cani.
«Ci auguriamo», riprende il cercatore volutamente anonimo, «che si
stabiliscano delle regole per mettere fine a quest'assurda "guerra" e
rilanciare un mercato, quello del tartufo della Valle Subequana, che
potrebbe rappresentare davvero una risorsa importante per l'economia
locale».
Intanto è allarme tra gli altri proprietari dei cani che, dopo gli
episodi dei giorni scorsi, hanno intensificato i controlli, appellandosi
però alle forze dell'ordine affinchè inseriscano il capitolo «cani da
tartufo» tra i controlli giornalieri da effettuare.
Polpetta killer,
salvo Un cane da tartufi è stato avvelenato
nella zona di Monte Santa Maria Tiberina, ma probabilmente si salverà.
Però ha subito delle gravi lesioni interne. Lo riporta "La Nazione".
Campione del tartufo stroncato dalla
stricnina Campione del fiuto specializzato nella
ricerca del tartufo, stroncato dalla stricnina a pochi passi dal centro
di Città di Castello. Il proprietario l'ha trovato aggrappato con la
bocca alla rete, in preda a rantoli e dolori lancinanti. Inutile la
corsa all'ambulatorio del veterinario: il cane è morto fulminato dal
potente veleno dopo un giorno di agonia. Lo riferisce "Il Messaggero".
Strage
di cani da tartufi: avvelenati
nel bosco Ritorna
l'incubo delle polpette killer, nella zona di Lerchi vittime
un setter e altri quattro esemplari.
Lo riferisce "Il Messaggero".
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