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Uscite a tartufi
Uscite a tartufi 2001
01 05 01 tartufo estivo Lazio
28 05 01 tartufo estivo Lazio
28 10 01 tartufo bianco Marche
25 11 01 tartufo bianco Toscana

Uscite a tartufi 2002
Uncinatum sulla neve Lazio
Novembre 02 Bianco pregiato Toscana
Ottobre 02 Bianco pregiato Lazio-Abruzzo
Novembre 02 Bianco pregiato Lazio
Primavera 02 Bianchetto

Uscite a tartufi 2003
16 06 03 tartufo estivo Abruzzo
Tartufo bianchetto Umbria
Tartufo bianco pregiato Lazio
05 05 03 Tartufo estivo Lazio
07 05 03 Tartufo estivo Lazio
28 05 03 Tartufo estivo Lazio
Gennaio 03 Tartufo mesentericum Lazio
Giugno 03 Tartufo estivo Lazio

Uscite a tartufi 2004
Ottobre 04 bianco pregiato Marche
Giugno 04 tartufi estivi Lazio
Agosto 04 tartufi estivi Abruzzo
Ottobre 04 bianco pregiato
Primavera 04 bianchetto
Ottobre 04 bianco pregiato Abruzzo
Marzo bianchetto Lazio
Bianco pregiato Liguria Bianchetto Umbria

Uscite a tartufi 2005
Abruzzo luglio aestivum
Lazio tartufo bianchetto
Toscana tartufo bianchetto
Lazio tartufo bianchetto
Emilia Romagna melanosporum
Lazio mesentericum
Abruzzo mesentericum
Abruzzo melanosporum
Abruzzo agosto aestivum
Lazio ottobre magnatum

Uscite a tartufi 2006
Lazio Bianchetto

EVOLUZIONE DEGLI STUDI SULLA CHIMICA DEL TARTUFO

Il tartufo é un prodotto vegetale particolarmente ricco di sostanze azotate, sali minerali, materie grasse, idrati di carbonio, acidi organici, cellulosa, materie coloranti e principi olfattivi.

 

La sua composizione chimica é stata oggetto di studio fin dal lontano 1868.

In un primo tempo gli studi furono sommari, specie per la determinazione quantitativa dei componenti minerali. Infatti così veniva indicata la composizione del tartufo nero:

acqua 72,000
sostanze azotate 8,775
materie grasse 0.560
cellulosa, destrina e mannite 16,585
sali (fosfati, cloruri, ecc.) 2,080
  100,000

Sempre nel 1868 venne approntato un piano di ricerca destinato a colmare le lamentate lacune e venne ottenuto il seguente risultato:

acqua 76,60
materia secca 23,40
  100,00

La materia secca comprendeva:

prodotti volatili 86,75
azoto 7,16
ceneri 6,09
  100,00

Le ceneri erano formate da:

calcio 8,26
magnesio 7,63
potassio 28,34
sodio 6,30
acido fosforico 27,40
acido solforico 2,52
acido carbonico e prodotti non determinati 19,55
  100,00

In queste ultime analisi rilevante appariva la quantità dell'acido fosforico e del potassio, come quella del magnesio e del calcio.

In altre analisi, i tre principali elementi furono trovati in questa proporzione:

acido fosforico 33,50
calcio 8,30
potassio 25,00

Tra il 1874 e il 1880 vennero effettuate numerose analisi dei tartufi e della terra ove questi erano stati tratti, alla ricerca evidentemente di un rapporto fra la composizione chimica della terra e quella dei tartufi che però non venne trovato.

Nelle terre furono notate solamente l'alto contenuto di calcio e la presenza di sali minerali, fra i quali il perossido di ferro e l'alluminio, nonché un'alta percentuale di silicio.

Nel 1889 vennero iniziate le ricerche distinte su tartufi bianchi e neri, non evidenziando sensibili differenze di composizione. L'analisi, oltre che alla umidità ed alle sostanze organiche, quali le proteine, i grassi e le fibre, fu estesa anche alle sostanze inorganiche, prendendo in esame i componenti delle ceneri.

Dalle determinazioni quantitative eseguite, il potassio ed il sodio, risultarono in maggior percentuale , seguiti da alluminio, ferro, magnesio e calcio. Tra gli anioni furono trovate  forti quantità di fosforo e minori quantità di zolfo, silicio e cloro.

Le modeste differenze di composizione fra i due tipi di tartufo esaminati potrebbero far pensare che tali differenze più che a una modificazione dovuta alle varietà siano da attribuirsi alla diversità di composizione dei terreni, o forse al tipo di pianta con cui il tartufo era in simbiosi. In effetti, é senza dubbio presumibile che tali fattori possano influire sulla composizione dei tartufi del medesimo tipo.

Vi riporto, nei prospetti che seguono le varie composizioni che sono state determinati dagli studiosi del settore negli anni 1889, 1951 e nel 1964.

Componenti

Pizzi

Jacobs Souci, Fachmann e Kraut
tartufo bianco tartufo nero % tartufo nero %
acqua 78,59 74,95 72,50 75,50
sostanze azotate - - - 5,53
proteine 8,53 8,85 - -
proteine pure 6,04 6,23 - -
sostanze grasse 0,47 0,33 0,60 0,51
ceneri 1,80 2,09 1,70 1,92
estrattivi inazotati - - -  
fibre legnose - - - 6,36
carboidrati - - - 7,42

COMPONENTI MINERALI

Pizzi % delle ceneri

Souci, Fachmann e Kraut mg/100 g di fresco

  tartufo bianco tartufo nero   tartufo nero
K2O 26,59 28,08 Na 77,00
Na2O 11,48 9,13 K 526,0
CaO 1,77 1,40 Mg 23,8
MgO 2,17 2,90 Ca 24,0
Fe2O3 2,53 2,25 Fe 3,5
Al2O3 6,88 5,28 P 62,0
P2O5 33,18 34,65 C1 27,7
SO3 4,18 3,01  
Si2O 1,06 1,31
C1 0,73 tracce
Sabbia 1,17 6,18
CO2 2,66 1,48
C 3,47 2,36

AMINOACIDI %

Souci, Fachmann e Kraut

Isoleucina 0,16
Leucina 0,40
Valina 0,25
Cistina 0,15
Fenillanina 0,19
Tirosina 0,18
Treonina 0,38
Triptofano 0,22
Lisina 0,49
Istidina 0,10
Arginina 0,65

Altre analisi sono state effettuate sui tartufi neri di Norcia (Tuber Melanosporum Vittadini). In particolare sono state studiate le diverse forme di azoto (totale solubile, aminico libero e totale, proteico), le sostanze grasse, le ceneri, l'acidità, il Ph, i carboidrati, le fibre legnose e la vitamina C.

I risultati ottenuti, riferiti al tartufo fresco e a quello secco, sono ripartiti nelle tabelle che seguono.

COMPOSIZIONE TUBER MELANOSPORUM VITTADINI

Andreotti e Casoli

scheda_nero_alleggerita.jpg (94925 byte)

Determinazioni

Sulla sostanza fresca %

Sulla sostanza secca %
1°serie di analisi 2°serie di analisi 1°serie di analisi 2°serie di analisi
Acqua

76,33

76,09 - -
Sostanza secca 23,67 23,91 - -
Azoto totale 1,310 1,245 5,53 5,21
Azoto solubile 0,538 0,420 2,27 1,76
Azoto aminico libero 0,326 0,136 1,38 1,32
Azoto aminico totale 1,295 1,273 5,47 5,32
Azoto proteico 0,969 0,956 4,09 4,00
Sostanze proteiche (N.proteico x 6,25) 6,05 5,97 25,56 24,97
Sostanze grasse 0,50 0,43 2,11 1,80
Ceneri 1,91 1,90 8,09 7,95
Alcalinità delle ceneri (ml HCl-N) - 10,18 - 42,50
Zuccheri riducenti 0,491 0,637 2,07 2,66
Zuccheri totali - 0,662 - 2,77
Zuccheri non riducenti - 0,025 - 0,11
Acidità (in acido citrico) - 0,31 - 1,30
pH - 6,22 - -
Fibre legnose 8,54 10,27 36,08 42,95
Acido ascorbico (mg/100 g) - 1,34 - 5,60

Le analisi sono state eseguite in epoche diverse su due distinte serie di campioni.

Dall'esame dei valori relativi alle varie forme di azoto risulta che il 74-77% dell'azoto totale é costituito da azoto proteico e più di 1/3 sotto forma di azoto solubile. Quest'ultimo a sua volta, é formato per il 60-70% da azoto aminico e pertanto facilmente digeribile.

Per quanto riguarda i carboidrati, la maggior parte degli zuccheri presenti é costituita da zuccheri semplici riducenti e mediante analisi cromatografica su carta, sono stati individuati il glucosio, galattosio, ribosio, arabinosio e xilosio.

Confrontando i risultati ottenuti, si nota come tutti gli aminoacidi isolati, ad eccezione del triptofano, fossero già stati accertati nel tartufo, sebbene in quantità diversa.

Queste differenze quantitative si possono però attribuire anche al diverso tipo di pianta sulla quale il tartufo ha stabilito la simbiosi o alla composizione del terreno, tenuto conto che gli aminoacidi non sono direttamente sintetizzati dal tartufo ma assimilati tali e quali dalle radici della pianta simbionte.

Sulla natura dei pigmenti colorati del tartufo non si hanno precise notizie e scarse sono le informazioni sulle sostanze aromatiche.

I principi olfattivi sono di natura solfoorganica e da tempo il solfuro d'etile, detto anche "essenza di tartufo" viene usato per sofisticare i tartufi neri, pur ottenendosi una grossolana imitazione del loro aroma.

Sembra che il principale composto aromatico del tartufo bianco (Tuber magnatum Pico) sia il bismetiltiometano.

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