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PICCOLO GLOSSARIO DEL TARTUFAIO NEOFITA
Ho raccolto, in questa
pagina le parole i termini più usuali che potrete incontrare in questa
vostra avventura nel mondo del tartufo, l'elenco verrà periodicamente
aggiornato ed arricchito di termini e significati, consultarlo potrà esservi
utile per comprendere al meglio la lettura delle pagine dedicate sia alla
ricerca del tartufo che alla tartuficoltura.
ANTERIDI: Cellule sessuali maschili.
ASCHI:
Strutture (organi) nelle quali sono contenute le spore o per chiarire
meglio, piccoli sacchetti che contengono i semi del tartufo)
ASCOMICETI: Classe cui appartengono i funghi ipogei, le cui spore
sono contenute in aschi.
BASIDIOMICETI: Classe cui appartengono i funghi ipogei le cui spore
sono contenute in basidi (cellule a forma di clava).
CARPOFORO: Denominazione attribuita al corpo fruttifero dei funghi
(nel nostro caso al tartufo).
FUNGO
EPIGEO: Fungo il cui carpoforo si sviluppa sopra la superficie del
terreno.
FUNGO
IPOGEO: Fungo il cui carpoforo si sviluppa sotto la superficie del
terreno.
GLEBA: Polpa
interna del tartufo, in gergo chiamata carne del tartufo.
GRADO
DI MATURAZIONE: Rappresenta la percentuale di spore maturate.
HABITAT:
Insieme delle condizioni ecologiche che caratterizzano un ambiente.
HUMUS:
Componente organica , decomposta e mineralizzata del terreno.
IDNOLOGIA: scienza che studia i funghi ipogei.
IDNOLOGO: Colui che studia i funghi ipogei.
IFE:
Filamenti singoli o ramificati costituiti da cellule allungate disposte in
sequenza.
MICELIO:
Tessuto vegetativo di un fungo costituito da intrecci di ife filamentose
allungate.
MICELIO
PRIMARIO: Micelio che prende origine dalle ife germinate
MICELIO
SECONDARIO: Micelio che prende origine dalle micorrize.
MICOLOGIA: Scienza che studia i funghi.
MICOLOGO: Colui che studia la micologia.
MICORRIZA: Associazione tra il fungo e la pianta simbionte, che si
determina mediante il conglobamento degli apici radicali periferici della
pianta da parte del micelio.
MICORRIZAZIONE ARTIFICIALE: Induzione artificiale della micorriza
sull'apparato radicale di una pianta (pratica di laboratorio finalizzata
alla tartuficoltura).
MICRON:
Unità di misura che rappresenta la millesima parte del millimetro.
OOGONI:
Cellule sessuali femminili.
PERIDIO:
Tessuto (corteccia) che riveste esternamente il carpoforo (tartufo).
PH:
indicatore del grado di acidità (o basicità) di una sostanza.
PIANELLO (bruciata): Area circoscritta attorno alla pianta simbionte
priva di vegetazione erbacea.
PIANTA
SIMBIONTE: Pianta capace di instaurare il rapporto di simbiosi con i
funghi (nel nostro caso con i tartufi).
PIANTA
TARTUFIFERA : Pianta simbionte portatrice di tartufi già in fase di
sviluppo.
PIANTA
TARTUFIGENA: Pianta simbionte portatrice di micorrize (quindi in
grado di produrre tartufi).
SIMBIOSI: Associazione di due organismi di specie diversa (pianta e
fungo) dalla quale entrambi traggono un reciproco vantaggio.
SPORA:
Organo di riproduzione dei funghi, per semplificare "Semi" (in questo caso i tartufi).
SPORA
ACULEATA: Rivestita da aculei (spine) che ne costituiscono
l'ornamentazione.
SPORA
RETICOLATO-ALVEOLATA: La cui ornamentazione é costituita da alveoli
contigui, separati da setti (pareti) che le conferiscono un'immagine
reticolare.
TARTUFAIA COLTIVATA: Impianto artificiale di piante micorrizate finalizzato
alla produzione di tartufi, mediante la messa a dimora ex novo.
TARTUFAIA CONTROLLATA: Tartufaia naturale sottoposta a migliorie colturali
finalizzate all'incremento della produttività, mediante la messa a dimora di
piantine micorrizzate, in un congruo numero, in una zona ove il tartufo già
è presente naturalmente.
TARTUFAIA NATURALE: raggruppamento spontaneo di una o più piante
tartufigene.
TARTUFICOLTURA: Attività relativa alla coltivazione artificiale dei
tartufi.
TASSONOMIA (sistematica): Classificazione degli organismi in
categorie ben definite: regno, Divisione, Classe, Ordine, Famiglia, Genre,
Specie.
VENE
AERIFERE: ramificazioni presenti nella gleba del carpoforo, chiare
(biancastre), visibili e sfocianti all'esterno.
VENE DI
TRAMA: Ramificazioni scure, in genere non visibili, che accompagnano
le vene aerifere.
VERRUCHE: Protuberanze che costituiscono il peridio (corteccia) dei
tartufi neri.
Inoltre
le seguenti parole dialettali
Cavata, bruciata,
pianello:
Definizione della
tartufaia o luogo ove si individuano i tartufi, alcune di queste sono
visibili per assenza di vegetazione.
Scorza
Nome dialettale usato
per il tuber aestivum Vittadini
Fenico
Nome dialettale per il tuber mesentericum Vittadini
Fossetti
Luogo ove si ricerca il
bianco pregiato, costituito dai fondi valle ai bordi dei canali,
piccoli rigagnoli ecc ecc
Nero dolce
Riferito al tuber
Melanosporum
Altri nomi
in gergo li troverete sulle schede dei tartufi in zona riservata
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