La parola afrodisiaco deriva da Afrodite o
Venere: la Dea dell'amore venerata dagli antichi Greci. Durante le feste
dionisiache l'uso di cibi stimolanti era diffuso: i Greci consumavano
tartufi, uova, miele e frutti di mare, perché Venere era nata dalla spuma
marina. Nelle culture antiche, prima del cristianesimo, i piaceri della
vita non sono mai stati visti come peccati, e tanto meno ha mai pensato
nessuno che le sofferenze fisiche aiutassero a salvare l'anima.
Sepolto
sotto terra, anche sotto un palmo di roccia, il profumo dei tartufi e'
forte abbastanza da permettere ai cani di essere percepito. Quando un
cacciatore di tartufi entra in un bar con una piccola quantita' di
tartufi, abbastanza da riempire il palmo della mano, il profumo riempie il
locale. Annusati da vicino, i tartufi sono pungenti: in distanza, il loro
profumo e' leggero, affascinante ed attraente. Non si puo' pensare ad un
altro alimento che produca lo stesso effetto. La sua anima e' un profumo
che non possiamo avvertire, l'indefinibile profumo nel profumo che ci
trascina nel nostro amore. Invece di renderti affamato, come il profumo di
altri cibi, ti riempie di desiderio di annusarlo ancora.
Finalmente la scienza ha appurato
che gli effetti afrodisiaci del tartufo sono attribuibili alla
presenza in esso di sostanze odorose che agiscono al livello olfattivo
non solo in certi animali ma anche nell'uomo, creando una certa
"attrazione" per l'altro sesso.
Quindi i poteri afrodisiaci attribuiti al tartufo
sono veri!
Nel prezioso tubero sono stati identificati dei
composti di tipo steroideo (i delta-16-steroidi) di particolare odore
intenso, in altri, efflussi odorosi di ormoni molto simili a quelli
sessuali ( 5- alfa androst-16-cn-3-alfa-olo)
Alcune di queste sostanze odorose contenute nel
tartufo, vengono prodotte nei testicoli dei suini (maiali e cinghiali) e
nella fase di corteggiamento, queste migrano nelle ghiandole salivari e si
ritrovano nella schiuma, per attirare la femmina.
Anche i cani maschi producono tali sostanze nei
testicoli per attrarre l'altro sesso, da qui la convinzione erronea che ai
cani maschi adibiti alla ricerca dei tartufi, se vengono castrati, hanno
più interesse alla ricerca del prezioso tubero trovando in esso i feromoni,
in modo alimentare (cerca del tartufo), che loro non possono più produrre.
Nell'uomo alcune di queste sostanze odorose, molecole
chiamate feromoni, vengono secrete, durante l' effusioni amorose, dalle
proprie ascelle mentre sono presenti costantemente nell'urina della donna.
Un paio di
famosi studi hanno dimostrato l'efficacia del tuber: in uno studio, uomini
che dovevano effettuare una valutazione del potere di attrazione sessuale
di alcune donne normalmente vestite esaminandone le foto, davano punteggi
piu' alti mentre annusavano alfa-androstenolo; in un'altra ricerca,
effettuata nella sala d'attesa di un medico, e' stato riscontrato che le
donne andavano a sedersi sulle poltrone che erano state preventivamente
spruzzate con alfa-androstenolo. Questa sostanza chimica e' stata gia' da
tempo aggiunta ad alcuni prodotti cosmetici ideati per attrarre potenziali
partner sessuali.
Oltre al suo meraviglioso profumo, si è scoperto
che il tartufo agisce con il suo potere afrodisiaco anche a livello
metabolico in quanto esso è ricchissimo di landrostenione che agisce
rallentando la produzione della serotonina, quest'ultima è
responsabile di dare una certa serenità, calmando anche i sensi.
Logicamente se non calmiamo i sensi mangiando
tartufo, appena c'è l'occasione di un dopo cena, questi si
scatenano...eh eh eh
Da sondaggi relativi ai dopo cena a base di
tartufo, sembra che la maggior parte di coppie abbia espresso sul
giovamento un: "SI ABBASTANZA"! seguite da un "SI MOLTO".
Mangiar bene fa bene
all'amore, il tartufo non ingrassa, anzi! Vi fa bruciare le calorie con il
dopo cena.........
Il costo del tartufo non è molto alto e,
le sue fettine, elegantemente sparse sulle pietanze, soddisfano sia il
palato che "l'occhio"; é l'ideale per una cenetta romantica,
ed il "dopo",
se avete in mente d'emulare "nove settimane e mezzo" risparmierete anche i soldi della
palestra!
Preparate una cenetta
semplice e veloce e di sicuro effetto!
Vi porterà la gola in
paradiso e chissà se anche il cuore, l'anima e il corpo........
Esempio:
Antipasto
Crostini cosparsi di fettine di tartufo bianco
pregiato
Primo
Un primo, semplice e leggero, ad esempio riso in
bianco sempre con tartufo bianco a fettine
Secondo
due uova al tartufo
Contorno
(questo è il
mio piatto
forte)
Insalatina mista con rucola, pezzettini di sedano,
scaglie di parmigiano, chicchi di melograno e tartufo bianco pregiato,
crudo, tagliato a fettine sottilissime.
Durante la cenetta, un goccio di un buon vino non
guasta, parlate alla vostro/a
patner della storia del tartufo, vi renderete ai suoi
occhi intrigante, romantico, sensibile etc etc
Ecco cosa dovete dire!
Dietro il tartufo che state gustando, c'è la storia
di un cane, di un ricercatore, di un albero, quindi la poesia di un alba e
di un tramonto.
Il tartufaio è una persona mite, solitaria, piena di
segreti, spesso invisibile è parte integrante dell'ambiente che lo
circonda, il bosco!
Il cane solitamente è un meticcio che
non passa agli onori della cronaca, alle passerelle riservate ai cani
puri, è un cucciolo che da piccolo era simpaticissimo e da grande è venuto
come madre natura ha voluto, è un grande lavoratore e con il freddo e il
caldo fa contento il suo padrone senza chiedere nulla in cambio se non
qualche carezza.
L'albero, spesso maestoso, alimenta con le sue radici
il tartufo con sostanze particolari, ricevendo da esso altre sostanze,
questo legame è forte, necessario, quanto delicato per entrambe.
Nei tempi antichi si credeva che il tartufo si
generava al cadere dei lampi sulla crosta terrestre e con ciò si
giustificava la sua enorme carica energetica che risvegliava anche sensi,
per alcuni, ormai dimenticati.
Il tartufo veniva considerato il cibo delle streghe
infatti i funghi sotterranei erano guardati con sospetto perchè
considerati creazione degli Dei degli inferi, legati a Proserpina, signora
dell' Ade, e dei fuochi sotterranei.
Anche nel medioevo, dato il colore e il fatto che i
tartufi vivessero sotto terra, ispiravano immagini infernali di depositi
satanici confermate dalla fama di cibo afrodisiaco che non impediva
comunque ai buongustai di continuare a mangiarli.
La chiesa, all'epoca, sconsigliava l'uso dei tartufi
per chi voleva condurre una vita casta e pura e sembra che nei terreni di
sua proprietà, dati in uso ai contadini, ordinava il taglio degli alberi
che producevano i tartufi.
I tempi sono cambiati, persone autorevoli di Alba,
ogni anno, donano tartufi di eccellenti dimensioni, negli anni passati
furono beneficiari, vari presidenti di nazioni, VIP eccetera, sembra che
ne abbia gradito il dono anche un Papa!
Conquistata la gola, la testa, il cuore, l'anima, non
vi rimane che, con un pizzico di passione, tuffarvi negli
eventi...................
Credo che mangiare tartufi, anche se non avete
problemi di virtù, non potrà che rendervi più felici.........................