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Gare di cani da tartufo 2001
Fossombrone
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Vejano festa ragazzi-anziani
Vernasca

Gare di cani da tartufo 2002
Vejano
Calestano
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Gare di cani da tartufo 2003
Fosso Ghiaia
Bracciano
Campoli Appennino

Gare di cani da tartufo 2004
Pistrino
Cerveteri
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Gare di cani da tartufo 2005
Santa Maria Tiberina
Lago Trasimeno
Campoli Appennino
Introdacqua
Pescosolido
Barete

Uscite a tartufi
Uscite a tartufi 2001
01 05 01 tartufo estivo Lazio
28 05 01 tartufo estivo Lazio
28 10 01 tartufo bianco Marche
25 11 01 tartufo bianco Toscana

Uscite a tartufi 2002
Uncinatum sulla neve Lazio
Novembre 02 Bianco pregiato Toscana
Ottobre 02 Bianco pregiato Lazio-Abruzzo
Novembre 02 Bianco pregiato Lazio
Primavera 02 Bianchetto

Uscite a tartufi 2003
16 06 03 tartufo estivo Abruzzo
Tartufo bianchetto Umbria
Tartufo bianco pregiato Lazio
05 05 03 Tartufo estivo Lazio
07 05 03 Tartufo estivo Lazio
28 05 03 Tartufo estivo Lazio
Gennaio 03 Tartufo mesentericum Lazio
Giugno 03 Tartufo estivo Lazio

Uscite a tartufi 2004
Ottobre 04 bianco pregiato Marche
Giugno 04 tartufi estivi Lazio
Agosto 04 tartufi estivi Abruzzo
Ottobre 04 bianco pregiato
Primavera 04 bianchetto
Ottobre 04 bianco pregiato Abruzzo
Marzo bianchetto Lazio
Bianco pregiato Liguria Bianchetto Umbria

Uscite a tartufi 2005
Abruzzo luglio aestivum
Lazio tartufo bianchetto
Toscana tartufo bianchetto
Lazio tartufo bianchetto
Emilia Romagna melanosporum
Lazio mesentericum
Abruzzo mesentericum
Abruzzo melanosporum
Abruzzo agosto aestivum
Lazio ottobre magnatum

Uscite a tartufi 2006
Lazio Bianchetto

Corpo Forestale dello Stato

Attenti a quei due!

Sono più bravi di Starski ed Hutch

Prima di farvi vedere le foto di una escursione a tartufi, con i cuccioli e in terra d'Abruzzo e laziale, vi racconto di un incontro ravvicinato con due Agenti del Corpo Forestale dello Stato.

Ecco come abbiamo passato questa giornata:

Sono partito nottetempo dal nord del Lazio con i miei cuccioli in compagnia di Mauro, un caro amico, per raggiungere alcuni soci del sito residenti in Abruzzo, regione ove il tartufo nasce e cresce copioso.

Siamo arrivati in prima mattinata come da accordi,  il nostro intento era quello di passare qualche ora con i cuccioli e questi amici abruzzesi, che mi avevano invitato a vedere i loro territori di "caccia"

Non ho portato con me i cani adulti perchè volevo sfruttare l'occasione per allenare i cuccioli, dopo il lungo viaggio, in altri territori, con odori sicuramente diversi da quelli in cui fino ad ora avevano fatto esperienza.

Dopo i convenevoli e un bel caffè ci rechiamo sul posto,  una collina stupenda, abbiamo parcheggiato le nostre auto e appena scesi le cave o pianelli erano vistosissimi, ampi e contigui, quasi una tartufaia ad albero.

La loro vistosità era dovuta soprattutto al fatto che erano molto deturpati dal lavoro andante del terreno, a seguito dell'uso arbitrario di zappe, sicuramente da orto a taglio largo e a manico lungo, lavoro eseguito da tartufai senza scrupoli.

Notiamo altri veicoli parcheggiati in vari luoghi, nei prati, sotto degli alberi all'ombra, questi amici mi dicono che sono di ricercatori di tartufi locali e di Frosinone, che assiduamente battono la zona perchè molto produttiva.

Si ode un ticchettio in lontananza, pensavo al lavoro del Picchio, chiedo conferma a questi amici, ma rispondono che non è un uccello ma delle zappe,  sono dei tartufai che con i loro arnesi da scavo in cima alla collina, colpiscono il terreno e le pietre presenti, provocando il rumore percepito.

Rumore è continuo quindi non stanno estraendo un tartufo alla volta, ma l'intero pianello!

:(

Continuano dicendo che nonostante i controlli assidui da parte della Guardia Forestale, il fenomeno del lavoro andante del terreno, sebbene vietato, non è per nulla diminuito.

Dentro di me penso al fatto che è la prima volta che sento di "controlli assidui" da parte del Corpo Forestale dello Stato.

Ho girato l'Italia per questa passione e ne ho incontrati pochi di questi tutori dell'ambiente,  anche se  è stato sempre un vero piacere vederli pattugliare, é ammirevole è il loro operato!

Sul sito tanti appassionati mi hanno sempre  scritto lamentando proprio la carenza di questi controlli, a tutela delle zone tartufigene,  ho sempre giustificato questo Corpo per la carenza di organico di ogni singolo Ufficio in proporzione al vasto territorio che questi devono controllare, e che non hanno solo da far rispettare la normativa sul tartufo.

 Nonostante la professionalità che li contraddistingue, ho sempre scritto che questa non è sufficiente a dare una buona tutela per l'assolvimento dei compiti Istituzionali che gli sono propri specialmente se  il personale non è proporzionato all'estensione del territorio e alle problematiche più salienti che questo presenta.

Penso..... se vi è tutto questo controllo qui in zona ci sarà un "esercito" di guardie forestali....proprio perchè l'ambiente e il panorama che ci circonda è bellissimo e quindi giustamente qualcuno ha pensato che va tutelato come si deve.

Anche queste zone tartufigene, molto produttive andrebbero valorizzate e tutelate al meglio, sono le più belle d'Italia credetemi!

Però mi chiedo come mai, nonostante i controlli,  non riescono a limitare i danni alle tartufaie viste le loro condizioni di avvenuta e continua "aratura", considerando anche che in sottofondo, il picchettare sulla collina continuava ad udirsi e senza sosta.

 Proviamo a chiamare gli Agenti della Forestale,  per fargli fare un controllo, ma al telefono non ci ha risposto nessuno, abbiamo pensato che erano impegnati per altre cose o che forse, essendo sabato era il loro giorno di riposo!

I miei pensieri scompaiono in quanto i cani di questi amici iniziano a forare proprio vicino alle auto, in pratica...... camminiamo sui tartufi! :)

Facciamo bere i cuccioli e i cani adulti poi, mentre gli altri procedono in avanti, io mi attardo un attimo , per chiudere la macchina di Mauro.

 Colgo l'occasione di nascondere al cucciolo, che in quel momento non era distratto per l'assenza degli altri cani,  un involucro con dell'olio tartufato, per iniziare ad allenarlo.

Sento un rumore di un auto che si avvicina, penso ad altri tartufai....mi volto, non noto nulla di rilevante, nessun altro rumore.., chiudo l'auto e  mi incammino per raggiungere gli altri,   serenamente, camminando al centro della strada sterrata, impugnando la mia zappetta che utilizzo a mò di bastone per sorreggermi a causa del soliti mal di schiena che spesso mi assillano.

Dopo aver percorso alcune decine di metri,  improvvisamente un rumore proveniente da dietro attira la mia attenzione, ma no ho nemmeno il tempo per voltarmi, in modo fulmineo  mi viene  strappata di mano la zappetta che tenevo, perdo per un attimo l'equilibrio ma non cado.

Con istintiva paura, mi rendo conto, con enorme stupore, che  l'autore dello "scippo"era un Agente della Guardia Forestale dello Stato che, dopo avermi letteralmente strappato di mano la zappetta,  proseguiva la sua corsa per raggiungere gli altri ricercatori, i miei amici, che come già detto,  si trovano ad un centinaio di metri avanti a me.

L'agente li bloccava verbalmente e controllava loro gli arnesi di scavo!

A loro non chiedeva alcun documento, sicuramente perchè erano  già noti all' Agente, di fatto la loro zappetta, a suo dire,  risultava rotondeggiante al "punto giusto", mentre la mia era "poco" rotondeggiante.

Mi era sembrata un'operazione di Polizia per reati gravissimi e quindi ancora non riuscivo a capire il motivo di tale operatività!

D'altronde eravamo appena arrivati e io stavo passeggiando tranquillamente con il mio cucciolo di tre mesi, intorno era tutto quiete se non per i grilli ed uccellini che cantavano, mentre il lontano picchiettare delle zappe dei soliti "ignoti" era cessato, situazione che non ho rappresentato nell'immediatezza all'Agente, perchè in quel frangente  eravamo noi al centro della sua attenzione e non volevo lasciargli pensare che volevo eludere il suo controllo.

  Solo a me è stato chiesto di esibire la documentazione abilitativa, del tesserino, tassa etc, nel contempo era sopraggiunto in ausilio un'altro Agente o meglio dire un Assistente del Corpo Forestale dello Stato.

Il dubbio era, come già detto,  sul taglio della mia zappetta, non "proprio" rotondeggiante a parere dell'Agente.

Ho rappresentato che provenivo dal Lazio per una passeggiata con i cuccioli, che aveva modo di vedere, essendo questi di piccola dimensione e che si muovevano goffamente intorno a noi,  che la zappetta, seppur "poco" smussata, non era stata ancora usata perchè ero appena sceso dall'auto, di fatto era arrugginita e potevano appurarlo, visto che questa era in loro possesso e  che non presentava la caratteristica lucentezza metallica di quelle usate per lo scavo.

Mostravo loro anche il contenuto della borsa, non avevo alcun tartufo non solo perchè non ero nelle possibilità di trovarne, ne era  mia intenzione di ricercare tartufi, visto che mi accompagnavo con dei cuccioli di soli tre mesi ancora in addestramento.  

Ripeto, passeggiavo con calma, su una strada sterrata accompagnato dai miei cuccioli.

La mia intenzione era di allenare i piccoli cani, con la cerca simulata sulla tartufaia, per far fare loro il naso, facendogli ricercare involucri da me occultati, contenenti tartufi del luogo che mi avrebbero  dato gli amici dopo il ritrovamento, perchè loro, muniti di cani adulti ed esperti ne avrebbero sicuramente trovati!

Mostrai gli involucri in mio possesso, ancora  con l'olio tartufato visto che di tartufi i miei amici ancora non ne avevano da darmi!

Spiegai, nel tentativo di convincerli, che oltre ai fatti citati,  che solo un pazzo proverebbe ad andare a cercare tartufi con dei cuccioli di tre mesi in addestramento in territori diversi dai soliti, dopo un lungo viaggio, e  sperare di trovare qualche tartufo o fare bottino, specialmente quando si è  dietro a dei professionisti del luogo, muniti di cani esperti e conoscitori del territorio!

Rappresentai che, come avevano avuto modo di appurare, non vi  erano stati da parte mia nemmeno comportamenti o atti idonei diretti in modo non equivoco ad effettuare la ricerca del tartufo o a commettere qualche altra  violazione, quindi non ci poteva quindi essere alcun fraintendimento.

Chiesi loro se forse l'addestramento dei cani rientrasse nella tentata ricerca del tuber   e,  in tal caso,  se il tentativo già include l'osservanza della legge regionale sul tartufo!

Se si, non c'era comunque alcun problema, ho l'abilitazione da anni, corredata regolarmente dal pagamento della tassa, documentazione che era già nelle loro mani a seguito della mia esibizione.

Ancora non mi capacitavo dell'incursione a sorpresa, veloce, con lo "scippo" e poi concitata verbalmente nella fase di attacco! 

Il "colloquio" era unilaterale, in pratica solo da parte mia,  non sono entrato nel merito del "rotondeggiante"della zappetta  come effettivamente indicato dalla norma, ma nel "molto", nel  "medio" e nel "poco" si!

  Perché ciò è opinabile!

I due Agenti sono stati sempre educati e di poche parole,  dopo la loro osservazione sul rotondeggiante del taglio della mia zappetta,  mi hanno ascoltato con tranquillità, senza ribadire nulla.

Professionalmente impeccabili!

Penso che Starski e Hutch non avrebbero saputo far di meglio, si sono avvicinati come la pantera rosa, in punta di piedi...... poi sono scattati con velocità fulminea e hanno colpito,  scippando la zappetta dalla mia mano, con destrezza e forza  ma senza farmi cadere!

Per fortuna che eravamo nel bosco....non vorrei mai risultare sospetto a questi due Agenti, magari davanti ad una banca... :)

Sicuramente i ripetuti controlli li hanno portati ad adottare questo "modus operandi".

A questi controllori va tutta la mia ammirazione, sicuramente sono operativi in tutti i settori che gli competono, la loro azione di controllo e repressione ci ha lasciato interdetti, Agenti così sono rari, non so se dire "meno male", perchè in parte mi sono sentito aggredito, violentato nel mio essere, nella mia liberta di passeggiare, ma  sicuramente il mio buon senso mi fa capire che questo loro comportamento è la conseguenza della loro esperienza... ci sarà chi commette infrazioni più gravi, chi si darà alla fuga etc etc.

Hanno agito in modo esemplare, seppur prevenuti.

 Sono consapevole che ci sono anche i bracconieri, i delinquenti, infatti il picchiettare sulla collina ne era una conferma......come l'ambiente che ci circondava, seppur stupendo, era palesemente deturpato.

 La sorpresa e la rapidità di azione, per chi lavora in prima linea, è determinante per cogliere sul fatto gli autori di violazioni, ma non tutti siamo tutti uguali,  anche se potenzialmente lo potevamo essere ai loro occhi,  seppur non vi era alcun presupposto ad avvalorare questa ultima tesi.

 C'è quindi, oltre ai furfanti,  anche chi va per boschi  in cerca di serenità e nel rispetto dell'ambiente che lo circonda.

Dopo aver rappresentato la mia situazione, mi invitavano a seguirli per raggiungere la loro autovettura, senza peraltro esprimere un giudizio su quanto da me detto.

Raggiungiamo la loro auto, da loro lasciata a tergo di un'altra autovettura che gli aveva precluso loro il transito perchè ferma al centro strada.

Mauro mi affiancava e, seguito anche dagli altri, tutti a testa bassa, perchè ci sentivamo come dei cani che dovevano essere bastonati, a modesto parere di tutti  senza motivo, aspettavamo gli eventi del braccio fermo della legge!

:(

   Continuavo a ribadire la mia situazione con i cuccioli, la mancata ricerca del tartufo, spiegando che non vi era neanche il configurarsi del tentativo e che comunque ero regolarmente in possesso del titolo abilitativo.

Ho anche pensato....forse è perchè veniamo da fuori, ma in seguito non trovavo conferma a questo mio pensiero perchè chi mi aveva ospitato mi riferiva che anche loro, seppur locali, come tanti altri,  sono stati controllati e contravvenzionati per alcune violazioni da loro commesse, a loro parere a volte giustificate, in altre discutibili, ma non  essendo presente a ciò non mi sento di  esprimere giudizi a conferma o a smentita.

Dopo aver esposto i miei pensieri agli Agenti, anche sul poco rotondeggiante della mia zappetta, arrugginita e non usata, visto che il mio scopo, a mio parere non rientrava nella ricerca del tartufo con i cuccioli ma nel semplice addestramento di questi tramite involucri contenenti olio tartufato......scatta un'altra osservazione e  contestazione!

Non so se quest'ultima era già stata messa in conto dagli Agenti, di fatto non ci era stata contestata immediatamente, ma solo dopo.

Non vorrei che valutati i mancati presupposti siano ricorsi ad una alternativa, anche se effettivamente per questa seconda contestazione non potevamo avere delle giustificazioni o motivazioni che andavano ad escludere la nostra responsabilità.

In pratica vano è stato il tentativo di farli soprassedere a farci una contravvenzione, avevamo un veicolo con le ruote sul dell'erba, peraltro secca, in un terreno non coltivabile, ci eravamo accostati sul margine sinistro per lasciare spazio all'eventuale transito di altri veicoli, non conoscendo la zona e la transibilità di quella strada sterrata, che conduceva, a vista,  ad un appezzamento di terreno con degli olivi.

Comunque, a parte il buon senso che è soggettivo,  la legge va rispettata e fatta rispettare,  quindi invece di serenità ed allenare i cuccioli, consapevoli di non portare a casa nulla,  questa volta con Mauro, con uno sguardo ci capiamo al volo......di sicuro ci portiamo una contravvenzione se non due! :(

Alla fine, sicuramente, come già ho detto,  per la mancanza di elementi oggettivi, la mia zappetta è salva e così anche io!

Ma......Mauro, che è un neofita e mi ha accompagnato per trascorrere una giornata serena, non può invocare a propria scusa nulla, perchè  la sua macchina era di fatto  con le ruote sull'erba secca.

Gli agenti, sempre presenti,  si rendono conto del disagio di tutto il gruppo, Mauro, semplice accompagnatore sta per essere contravvenzionato, ma ciò non li farà soprassedere!

Come primo incontro  ravvicinato non è stato male, dopo lo scippo sono scampato dal grave reato del poco" "rotondeggiante" del taglio della mia zappetta, solo perchè questa non era diretta in modo non equivoco al suo uso per la ricerca del tartufo, però ci hanno "beccato" in flagranza con le ruote dell'auto sull'erba secca.

 La loro operazione di Polizia è andata a buon fine, la contravvenzione ce la siamo meritata.

Non posso dire altrimenti, questi sono i fatti!

Non entro nel merito del legislatore che vieta il parcheggio dei veicoli nei prati, nelle zone boschive, in terreni agricoli, perchè è una norma giusta!

 Non entro nel merito del legislatore che vieta di parcheggiare in mezzo alla strada occludendo il passaggio o comunque intralciando  il traffico, perchè è giusto.

 Non si deve nemmeno pretendere che in aperta campagna, su queste strade ove ai margini cresce naturalmente  vegetazione erbosa, anche se secca e insignificante,  vi siano piazzole di sosta!

 Non entro nemmeno nel merito di applicazione del buon senso da chi è addetto ai controlli, perchè ciò è soggettivo anche se deontologicamente discutibile.

Violare una norma che prevede una sanzione amministrava può capitare a tutti,  ho sbagliato e pagherò, anzi ha pagato chi mi ha accompagnato, ignaro, come tutti, di questa norma.

C'è sempre da imparare, sappiate che non tutti gli Agenti sono educatori come indicano in TV o nelle pubblicità dei vari Corpi, c'è anche chi non applica del buon senso adducendo che non hanno alcun potere di diffida, come peraltro é!

   Questi due rappresentanti della legge infatti ci hanno fatto capire con un azione esclusivamente repressiva che l'erba, anche se non facente parte di un aiuola,  non si calpesta con il parcheggio del veicolo nemmeno ai margini della strada, seppur per permettere il passaggio di altri veicoli. 

Di sicuro ne abbiamo preso atto, come indicato sul verbale!

Alle fine chi ci ha ospitato, che si è sentito così a disagio per tutto il corso delle operazioni, ha voluto farsi carico dell'ammontare della sanzione amministrativa inflitta a Mauro, dandogli i soldi per pagare la contravvenzione, ciò durante la compilazione del verbale da parte degli agenti.

Il morale era a terra, anche se la sanzione era una stupidaggine, era tutto l'andamento delle cose che  ci aveva colpito enormemente ma principalmente il fatto che..... qualcosa dovevamo per forza aver commesso!

A volte i cuori sono più duri delle pietre, ma tutto mi sembrava strano, irreale.....sicuramente, pensavo...  ci sarà eppure un motivo,  che al momento non riuscivo a comprendere!

Nonostante le insistenze degli amici a continuare l'escursione, avevo  deciso di andarmene, mi sembrava illogico lasciare parcheggiata al centro strada la nostra l'autovettura, intralciando l'eventuale passaggio di altri veicoli, quali mezzi di soccorso antincendio etc,  come peraltro era accaduto al veicolo della forestale a causa di una altro veicolo fermo in mezzo alla strada.

Se andate in terra d'Abruzzo, nella zona di Vittorito, Selinaro e in loc. Rocca Casale, ove i tartufi nascono copiosi e i ritrovamenti sono facili, con pezzature da sogno per la morbidezza del terreno, se non avete l'elicottero per scendere sulla collina come fanno i  corpi speciali, aspettatevi l'incursione, da un momento all'altro e senza preavviso, delle Guardie Forestali di Raiano.

Minimo c'è l' infrazione di parcheggio sul prato incolto anche se con un solo centimetro di pneumatico,  oppure per intralcio della strada,  perchè non ci sono alternative, salvo l'elicottero o farsi 6 km a piedi in salita, su strade sterrate.

Strade che vengono utilizzate, anche con veicoli non agricoli,  dai conduttori dei fondi, e tutt'ora mi chiedo dove parcheggeranno per essere in regola?

 Forse anche questi vengono giornalmente contravvenzionati, destinando i proventi del loro duro lavoro interamente alle casse dello Stato?

Mah!

Il lavoro di questi Agenti non riguarda solo il tartufo, ma molte altre cose, sempre per la tutela dell'ambiente, il nostro futuro.

La cosa bella che ho saputo proprio dagli addetti ai controlli, dopo i miei complimenti sinceri e senza alcuna metafora,    che non fanno parte di un Comando "esercito" di Guardie Forestali, ma da un Ufficio composto da solo due Agenti!

Loro due!

Due contro tutti!

Quindi presuppongo che avevamo di fronte il Comandante e il Vice!

La loro competenza territoriale di controllo comprende undici comuni del circondario, un territorio vastissimo!

Iniziavo a capire il loro comportamento...........

 Nemmeno un esercito di Starski ed HUTCH  riescono a controllare tutte le problematiche di un territorio di undici comuni, ma questi due Agenti ci provano tutti i giorni, tutti i momenti, ho sentito dire che sono il terrore per tutti, tartufai cacciatori, pescatori etc

LA COSA MI HA FATTO ENORME PIACERE!

Anche se siamo stati nel loro mirino e non hanno esitato a tirare il grilletto!

Ecco perchè sono stati ligi al dovere fino in fondo...... e il buon senso, non è che non fa parte del loro essere, ma non lo DEVE, se lo osserviamo secondo il loro punto di vista,   sono diventati con il tempo  come macchine da guerra,  per cercare di limitare i danni all'ambiente di loro competenza!

In pratica si "spara" a 360 gradi e anche al buio!

 Inevitabilmente con le esperienze sono diventati, alla lettera, dei veri esecutori delle norme, hanno usato l'unica arma a loro disposizione, nel nostro caso la penna che  fa male al portafogli.

 Però, più male del portafogli, è subire la violazione dei propri diritti, senza che la legge lo preveda espressamente, con il "modus operandi" alla Rambo.

Ci siamo sentiti attaccati e non controllati o tutelati!

  So che non sono dei giudici, nemmeno nel loro piccolo, a loro, per la situazione che ci circonda,  non è ammesso valutare, ma solo eseguire!

Sicuramente hanno avuto un'ottima scuola da parte dei loro superiori, ma è quell'ambiente che grida aiuto, ad ogni zappata arbitaria e quant'altro, che li fa lavorare con determinazione, velocità,  motivazione e merito!

 Sono solo in due contro un esercito di persone che vaga in quell'ambiente bellissimo ma vistosamente deturpato perche tra i tanti c'è sempre chi non è rispettoso dei frutti della terra, degli alberi, delle acque, degli animali...

Questi due Agenti sono soli......e....... come "DON Chischiotte contro i mulini a vento!"

Anche se questo però non giustifica completamente il loro "attacco" perchè non siamo in uno stato di Polizia, in parte li comprendo, perchè io posso usare il buon senso, al contrario di loro, che cercano di fare il possibile per limitare i danni.

Cari amici appassionati, osservate le Legge Regionale dell' Abruzzo e rispettatela ma non aspettatevi del buon senso se venite in questi territori, perchè anche in relazione alle circostanze più palesi e attenuanti, se per questi Agenti c'è una  violazione con i dovuti presupposti, l'applicazione della norma con relativa sanzione è certa!

D'altronde non hanno altra soluzione!

 Sarà per Voi un piacere incontrare e conoscere questi due elementi che, con le loro operazioni di Polizia,  fanno aumentare il prestigio e l'immagine del Corpo Forestale dello Stato.

Sicuramente tornerò in quei luoghi, nella speranza di non vedere più le tartufaie deturpate, come tutti quei rifiuti speciali abbandonati da ignoti lungo le strade di quei paesini ancora incontaminati, se ciò avverrà sarà sicuramente anche per l'operato di questi due irremovibili e operativissimi controllori-esecutori della legge.

Non credevo che in terra d'Abruzzo bisognava guardarsi le spalle per non subire scippi di zappette da parte degli Agenti del  Corpo Forestale dello Stato, come ha fatto uno di loro nei confronti della mia persona.

Combattono ogni momento, di giorno e di notte, festivi compresi, con il loro super zelo,  per tutelare l'ambiente di undici comuni, con controlli e interventi come quelli effettuati dai corpi speciali, con  azioni repressive anche per le più piccole infrazioni come quella da noi commessa.

Proprio dalle piccole cose si inizia a rispettare la natura, la lezione repressiva ci è sicuramente servita e ognuno di noi ha tratto le proprie conclusioni.

Logicamente, la legge va rispettata da tutti, quindi se in questa occasione sono stato comprensivo, applicando io del buon senso, sul loro lavoro per la comunità,  non so se sarò pronto a subire ancora tale aggressività, che incide sulla sfera della libertà personale, sul diritto di ogni individuo, a prescindere se questi, ai loro occhi,  sia un potenziale bracconiere o un delinquente!

L'ambiente è tutelato dalle norme, così come il diritto di ogni essere umano!

So che la responsabilità penale è personale, ma vi è anche una responsabilità oggettiva di tanti altri!

 Mi chiedo come possono sentirsi in coscienza i superiori del Corpo Forestale dello Stato che sono sicuramente consapevoli, come può capire un bambino in tenera età,  che due agenti, anche se "RAMBO" e professionalmente capaci e impeccabili,  possano riuscire a controllare di un territorio di undici comuni!

C'è da diventare pazzi, perchè ciò, nel tempo,  mette a dura prova anche la persona più professionale e calma del mondo!

 Faccio i miei complimenti sinceri all'Assistente e al suo subordinato del Comando di Raiano, nonchè  ai loro superiori che li hanno addestrati!

Mi auguro quindi che la presente venga letta  magari da qualcuno che fa parte delle alte sfere del Corpo Forestale dello Stato, affinchè si possa prendere in esame e valutare, accertando il fattivo operato di questi due Agenti,  tutte le problematiche che il loro territorio presenta,  per decidere magari se aumentare l' organico  di questo Ufficio,  per assolvere al meglio i compiti Istituzionali assegnati a questo prestigioso Corpo, anche per curare i rapporti interpersonali con il cittadino.

Infatti, mi ero ripromesso, dopo i fatti subiti, e aver capito il loro comportamento, cosi ligio ed esemplare,   di passare presso i loro Uffici per stringergli la mano,  ma come mi avevano riferito all'atto del controllo,  non esercitano, proprio per l'assiduo lavoro sul territorio, orario di ufficio per ricevere il pubblico,  anche se spesso  quest'ultimo ha bisogno di informazioni o del loro aiuto.

Ho colto l'occasione di ringraziarli pubblicamente su questa pagina web di questo sito dedicato al mondo del tartufo, anche se non se un giorno avranno modo di leggerla.

Per gli appassionati di  www.trovatartufi.com  quanto sopra è un'ulteriore conferma di quello che ho sempre detto, nonostante la professionalità molti Comandi della Guardia Forestale dello Stato, per l'esiguo  organico non riescono ad esercitare un'azione di controllo efficace sull'intero territorio di competenza, anche se ci si adopera, grazie ai loro Agenti ed Ufficiali di Polizia Giudiziaria, con dedizione al proprio dovere e con zelo,  più di Starsky  e Hucth.

Sappiamo che la forestale è vicina al cittadino, anche se a volte alcuni, forse presi per dall'esasperazione di provare a curare il curabile, per adempiere al loro lavoro, corre e scippa per assicurarsi le potenziali prove ed assicurare i potenziali rei alla giustizia, sempre se questi poi lo siano veramente ... perchè male che vada.....minimo un infrazione o più infrazioni, sempre se commesse,  verranno sicuramente contestate, specialmente nel territorio di competenza del Comando di Raiano.  

Tornati in paese e presa una bibita, abbiamo deciso di continuare la passeggiata facendoci accompagnare e lasciare appiedati sul posto da altri amici,  per poi farci venire a riprendere, grazie al contatto continuo a mezzo di radio trasmittenti.

In questo modo l'erba secca ai margini della strada si è salvata e la strada è rimasta libera! :)

Però il picchiettare in cima si sentiva di nuovo...e lassù, per prendere i malfattori, non sono sufficienti due come Starsky e Hutch, ma nemmeno dei Rambo,

 Ci vuole personale e organizzazione, con mezzi idonei e tecnologia avanzate che stranamente mancano qui a Raiano, seppur ci siano tutti i presupposti per di lavoro in "prima linea!

Adesso viene il BELLO....

Noto l'auto della della forestale, una piccola panda, con i due Agenti a bordo,  arrampicarsi in direzione della cima del monte,  nel tentativo di raggiungere i malfattori, non so se sono riusciti nel loro intento, ma sicuramente tutti noi  facevamo il tifo per loro!

Ora, tutti i visitaori del sito,  lo faranno, anche se  virtualmente, sono tutto con e per Loro!

 Il loro lavoro è gravoso ed incessante, con scarsi mezzi e personale, al contrario di chi vuole dolosamente violare le norme per trarne un profitto, munito di mezzi e tecnologie all'avanguardia, quali trasmittenti, binocoli ad infrarossi, satellitari, visori notturni e quant'altro.

Alla luce di ciò,  a dire la verità, alla fine mi hanno fatto un pò penà,  per il fatto che devono lavorare in queste condizioni, concludendo.... sono persone non solo da ammirare e stimare, ma anche da affiancare.

Perchè sono due contro tutti!

Prima di iniziare la ricerca, ho voluto sostituire anche la mia zappetta arrugginita, perchè difficilmente la uso se non quando è strettamente necessaria,  con una "più" rotondeggiante, visto che la mia lo era "poco", nel rispetto non solo del  disposto di cui alla normativa vigente della regione Abruzzo sulla ricerca del tartufo ma soprattutto nel rispetto-timore dell'uso dell'"elastico" di chi fa i controlli.

Purtroppo bisogna adeguarsi.....per non incorrere in ulteriori discussioni, si, perchè assodata e capita la situazione, non si poteva di certo escludere un'altra incursione, con altre contestazioni da parte due ligi Agenti.

Se ciò sarebbe avvenuto, avrebbero fatto solo il loro lavoro, non avrei pensato ad un "infierimento" nei nostri confronti!

"Molto", "poco", "mediamente".... rotondeggiante,  tutti termini, anche se non citati dalla legge,  a discrezione degli accertatori che, sicuramente solo per il fatto che ancora non l'avevo usata,  perchè non stavo effettuando la ricerca del tartufo, ne' il tentativo,  non mi è stata sequestrata.

Scommetterei su ciò!

Il rotondeggiante è un po' come l'elastico, dipende come viene tirato... dagli addetti ai controlli!

 Vi consiglio di fare un arco di cerchio sul taglio dell'arnese di scavo,  per evitare il poco, il mediamente etc.etc

Comunque i controllori alla fine sono stati obiettivi e hanno proceduto solo ed esclusivamente per i fatti accertati, ed anche questa volta, è stato un piacere incontrarli, anche se con qualche riserva, per ora giustificabile vista la situazione contingente nei territori di loro competenza !

Auguro loro di continuare a svolgere serenamente e con la professionalità dimostrata il loro lavoro, consapevole che difficilmente saranno coadiuvati con aggregazioni o aumenti di organico, di mezzi e tecnologie all'avanguardia, molto probabilmente ci saranno zone con situazioni analoghe ma con maggiori priorità di tutela, anche se spero,  che questa motivazione non venga usata come scusa per lasciare al loro destino questi due Agenti e coloro che girovagano serenamente nel rispetto della natura o quelli che deturpano il territorio di questi monti e valli abruzzesi.

Avrò modo sicuramente di rincontrarli di nuovo nei boschi di loro competenza, visto che sono irreperibili nel loro Ufficio  e,  a prescindere dalla contestazione di altre eventuali norme, cercherò di fare il possibile per rispettare anche l'illogico, per non fargli perdere tempo,  affinchè possano dedicarsi a controlli più mirati e potenzialmente redditivi ed efficaci per la tutela dell'ambiente e, se mi sarà permesso, la mia stretta di mano con la loro , sarà forte e sincera !

Presidente Associazione Telematica Tartufai Italiani

                                                                                          Maurizio Ceccucci


Raccontato ciò, torniamo a noi alla nostra passione!

Ecco le foto della seconda escursione, non è ho scattate molte, proprio per la mancata serenità che di solito ci accompagna, perchè a "caldo", quanto ci era da poco accaduto, ci aveva turbato!

Notate le foto dei pianelli e in che condizioni di aratura si presentano!

Come potete vedere il pianello è stato interamente zappato, mentre, come previsto, lo scavo deve essere fatto esclusivamente nel punto ove il cane ha segnalato la presenza del tartufo.
Eccone uno portato alla luce e segnalato da un cane esperto.
Le pezzature sono ancora discrete, i tartufi rotondeggianti, il terreno è morbido, profondo e sciolto.

Qui si trovano anche tartufi di oltre mezzo chilo!

In altre parti d'Italia, come l'Umbria, il Lazio e altre regioni, a causa della siccità, i ritrovamenti sono esigui se non inesistenti.

Guardate che cave.....
e che zappature!
I ritrovamenti si susseguono grazie alla segnalazioni dei cani
Che vengono premiati per il lavoro svolto.
Improvvisamente una bella segnalazione di uno di questi esperti di ricerca!

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