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SCHEDA TUBER MAGNATUM
PICO |
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Il tuber Magnatum è
considerato il tartufo per eccellenza, viene anche chiamato tartufo bianco
pregiato, bianco di Acqualagna, del Piemonte, di
Alba. |
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Da un nocciolo di ciliegia a
una grossa arancia, a volte può superare notevolmente queste
dimensioni. |
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La forma è irregolare se
incontra resistenze nella crescita, in caso contrario, è presso che
rotondeggiante, leggermente lobato e con lievi
cavità. |
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Il peridio è liscio (non
verrucoso), di colore nocciola chiaro o cenerognolo giallino o
verdognolo(Tiglio), ciò in relazione alla specie di pianta simbionte e
alle peculiarità del terreno. |
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La gleba, solitamente e color
nocciola, variazioni più chiare o più scure dipendono dal grado di
maturazione, dalla specie pianta simbionte, dalle peculiarità del
terreno.La gleba è attraversata da fini venature di colore chiaro,
sinuose.Solitamente con essenze quercine da sul marrone, con il tiglio è
sfumata di rosso, con salici o pioppi è
chiara.
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Gli aschi sono ovali e possono
contenere 1-3 spore |
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Le spore, sferiche o
leggermente ovoidali, possono essere reticolate o alveolate, di colore
giallo o nocciola, della grandezza di 36-51 x 30-43
micron. |
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Lunghi e radi aculei con
alveoli a nido d'ape. |
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Delizioso, fragrante, forte e
delicato nello stesso tempo, stupendamente aromatico, meravigliosamente
gradevolissimo........ eccetera
eccetera. |
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Se maturo al punto giusto e
fresco, il suo sapore, è a dir poco
squisito. |
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Cotto perde gran parte delle
sua qualità quindi consumatelo crudo, macinato o tagliato a fettine
sottili su ogni pietanza e
......rinascerete! |
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Preferisce i terreni dell'era
cenozoica o terziaria, limoso argilloso o limoso marnoso, si può trovare
anche nei terreni giallastri sabbiosi, freschi, profondi e arieggiati,
calcare 15-20%, PH 7,5-8% con poco azoto nitrico e fosforo, ricco di
potassio e carbonato di calcio. |
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Si trova nei fondi valle,
lungo le rive dei fossi, canali e fiumi, lungo le strade e nei boschi,
purché areati e cioè non asfissiati dalla vegetazione, si può trovare in
pianura, al centro fino a 800-900 metri di altitudine mentre al nord fino
a 600 metri dal livello del mare. |
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In Italia le zone di maggior
produzione sono il Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Trentino, Veneto,
Marche, Umbria, Lazio e Toscana. Da qualche anno alcune regioni del sud
dell'Italia hanno scoperto nei loro territori, la presenza del prezioso
tubero. All'estero il magnatum è presente nel sud della Francia, nel
Canton Ticino e in una zona dell'Istria in
Jugoslavia.
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Il Tuber Magnatum Pico, predilige il
pioppo, il salice e il tiglio, ma spesso lo troviamo anche sul cerro
la farnia, il nocciolo, la roverella e il
carpino. |
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Sarà strano ma solitamente
nella zona dove il Magnatum viene rinvenuto, è rilevabile quasi sempre,
una vegetazione spontanea arbustiva, consistente solitamente in: ginepro,
biancospino, rosa selvatica, assenzio selvatico, rovo, ginestra,
sambuco, lingua di cane, piantaggine. |
PERIODO DI
FRUTTIFICAZIONE |
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IL periodo di fruttificazione
del tuber Magnatum Pico va, solitamente, da Agosto a Dicembre, la
maturazione avviene, solitamente, da ottobre a dicembre con variazioni
temporali dovute alla esposizione della tartufaia, all'altitudine, alle
condizioni climatiche locali e
stagionali.
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PROFONDITA' DI
RITROVAMENTO
Il tuber magnatum può essere
rinvenuto da qualche centimetro dalla superficie fino a oltre un metro di
profondità, fortunatamente i terreni dove vive sono morbidi e di facile
escavazione. |
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Il tuber Magnatum Pico,
risulta il tartufo più difficile da ricercare in quanto, al contrario dei
neri, la tartufaia non risulta evidente per la presenza di erba (assenza
di pianello). Ci dobbiamo affidare esclusivamente al nostro amico cane o
alle buche lasciate scoperte da chi ci ha ha preceduto.
Il raro tubero, emana il suo odore
improvvisamente, è invisibile, riservato, la sua esplosione di profumo è
imprevedibile, un'ora prima non c'è niente e dopo uno, due , tre...mah!C'è
chi parla dell'influenza della luna, del sole, del vento, del caldo e del
freddo, ma questi si contraddicono spesso, ma chi è che lo sa veramente?
Tartufai con 40 anni di cerca sulle spalle ancora si professano indovini,
forse è meglio che non si sappia mai per evitare l'estinzione del diamante
dei diamanti. |
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Per conservare il tartufo vi
rimando al relativo argomento ma sappiate che la migliore conservazione,
per tutti i tipi di tartufo, è quella di gustarli
subito!
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In caso di acquisto
del bianco pregiato fate attenzione ai prodotti che comperate, sembra che
di sovente nel cesto del venditore, erroneamente, ci siano finiti altri
tartufi che gli somigliano quali il tuber borchi o ci possa essere,
sicuramente all' insaputa del venditore, il falso tartufo bianco
(choiromyces mandriformis).Sono cose che possono capitare a chi commercia
i tartufi in quanto ne ha così tanti, che specie simili e di minor
costo possono scivolare nel cesto dei magnatum! Per non pagare al prezzo
dell'oro l'argento o il ferro, sappiate che il tuber borchi non profuma
come il magnatum e le venature della gleba sono molto più spesse, mentre
il falso tartufo bianco a parità di dimensioni è più leggero e le sue
venature si intersecano al contrario del
magnatum.
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