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Vejano (VT) gennaio 2003
S.Antonio Abate, protettore
dei nostri animali
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S. Antonio Abate
nacque a Como, una piccola città dell'Egitto, da una ricca famiglia. Vendette e
distribuì i suoi averi ai poveri per ritirarsi nel deserto in eremitaggio.
Qui il diavolo cercò di sedurlo prendendo le sembianze di una donzella (la
tunzella) che adoperando i mezzi della voluttà lo provocava ma il Santo non ne
curava.
Questa
sentita manifestazione religiosa affonda le radici nel tempo.
Sovrapponendosi le antiche feste pagane, romane e celtiche, dedicate alle Grandi
Madri e ai sacrifici penitenziali e propiziatori, la festa Cristiana di S.
Antonio, vede il Santo passare di diritto come protettore degli allevatori e del
bestiame in genere, in particolare maiali e cavalli. Ma è anche protettore di
molte attività che si collegano agli animali ed ecco i tosatori, i fabbricanti e
i commercianti di tessuti, i guantai, i fabbricanti di spazzole (che un tempo si
facevano con le setole dei maiali), macellai, droghieri (o pizzicagnoli), e
salumieri poiché vendono prodotti a base di maiale o per conservarne la carne.
Protegge anche gli animali dalle malattie come lo scorbuto e i parassiti
interni, e da qui è passato anche ai parassiti interni umani in quanto sono
animali (protegge gli umani da loro, comunque).
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Anche a Vejano (VT) questa
manifestazione religiosa viene sentita da tutti gli abitanti e, come ogni
anno
in occasione della ricorrenza di Sant'Antonio abate, ci si
raduna festosamente sulla piazza della chiesa in compagnia dei propri animali
domestici. |
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per perpetuare la tradizione
della nostra benedizione e di quella dei nostri amici: cavalli, gatti, cani,
muli, agnelli, conigli, canarini .....
Le tradizioni fanno parte del nostro essere e ci
legano in modo indissolubile alla nostra terra e ai nostri cari . . .
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Quest'anno, come del resto negli
anni passati, la partecipazione é unanime ed onora questo santo che oltre a
pensare e proteggere le persone, getta il suo sguardo amorevole sugli
animali che, ogni giorno ci trasmettono tanto amore e devozione.
Anche chi non possiede animali
raggiunge la piazza per poter condividere questa grande festa e ricevere la
benevola benedizione.
La piazza è sempre più colma, per la gioia di tutti,
bambini, ragazzi e non per ultimo gli anziani del paese. |
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La piazza come d'incanto prende
vita, s'illumina degli sguardi gioiosi dei bambini e degli anziani che
osservano affascinati la sfilata di meravigliosi animali che piano piano
raggiungono il sagrato della parrocchia. |
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Naturalmente non potevo mancare
all'appuntamento, mi sento idealmente vicino a questo santo che, nella sua
estrema semplicità e purezza era riuscito ad avvicinarsi ai più deboli,
comprendendoli ed assecondandoli |
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Gli animali sembrano intuire la
solennità del momento e tranquillamente assistono all'allegro via vai |
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Ci sono anche canarini, merli e pappagalli!
Naturalmente non possono mancare
stupendi cani |
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L'attesa é piacevolmente riscaldata da un sole
invernale limpido e terso che illumina l'aria e scalda i nostri cuori. Il
tempo passa e la processione, con in testa la statua di S. Antonio, sta per
raggiungere la piazza ove, il parroco del paese benedirà tutti i presenti . .
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Aspettiamo pazientemente
scambiandoci impressioni e sensazioni mentre lo sguardo segue i nostri amici
animali che pazientemente condividono questa bella tradizione religiosa,
beandosi dei raggi di sole che scaldano il loro pelo e le loro piume
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Finalmente fa la sua comparsa la statua del
Santo, che silenziosamente ci invita a raccoglierci in preghiera in
attesa di ricevere la benedizione per i nostri amici e per la nostra anima.
Tutti gli animali, cani compresi, come d'incanto, si zittiscono e la piazza
appare cristallizzata in attesa che il parroco con solennità dia la sua
benedizione terminando la bella manifestazione religiosa.
Un applauso finale rompe con gioia il silenzio e...la
giornata continua con una passeggiata per le vie del paese..... |
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