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La bottega del Tartufaio

Tuber indicum - truffles indicum - tuber melanosporum


Attenti ai raggiri e truffe ci può essere chi sostituisce il tuber indicum con il tuber melanosporum in Italia e in tutto il resto del mondo!

La Cina è il maggior esportatore mondiale di prodotti falsi, tartufi compresi!

In particolare il tuber indicum, ne viene esportato a tonnellate!

Il tuber indicum, che può essere facilmente confuso ad occhio nudo con il tuber melanosporum Vittadini o tartufo nero pregiato di Norcia.

Di fatto se c’è esportazione qualcuno li compra e ciò è molto strano……il tuber indicum non profuma affatto e la sua gleba o carne sembra sia appetibile solo dai maiali di quei paesini cinesi ove viene raccolto.

Bisognerebbe chiedersi come mai c’è chi acquista tonnellate di questi tartufi!

Molto probabilmente perché il loro costo è esiguo e si adattano notevolmente alle frodi, sia da freschi che da conservati in vasetti, creme etc, logicamente con aggiunta di aroma chimico al tartufo nero o di parte di melanosporum o tartufo nero pregiato.

In Italia ne è vietato il commercio perché il tuber indicum non è indicato nell’ apposita tabella delle specie di cui è ammessa la raccolta e la commercializzazione, sia sulla legge quadro che su quelle regionali.

E' vietata anche l'importazione però.....vi è però una carenza normativa perché la semplice detenzione non è vietata!

Di fatto qualcuno potrebbe detenere il tuber indicum senza che lui stesso lo abbia importato, non si esclude che vi siano già inpianti di tartuficoltura già in produzione visto che questa specie per il suo basso costo puo' aver allettato chi vuole fare loschi affari, non si può escludere potenzialmente anche qualche vivasta produttore di piante da tartufo, minor costi per la micorrizazione, maggiori guadagni vendendo piantine da tartufo micorrizate asseritamente al melanosporum!

Inmportante è quindi sempre la certificazione delle piantine effettuata da strutture pubbliche quali le università italiane!

In pratica ci potrebbe essere qualcuno che lo acquista regolarmente nei paesi cinesi o in altri lughi, poi, sia da fresco e/o da conservato, lo rivende all’estero, fiscalmente a mezzo di una nazione che non ha promulgato alcuna legge di divieto in merito.


Questo sicuramente è il primo passo per acquistare e rivendere il tuber indicum nel mondo!


Semplicemente da una nazione senza divieti ad altre nazioni prive di normative in merito.


Credo però che comprare il tuber indicum , visto il suo esiguo costo per le minime qualità organolettiche che lo contraddistinguono, per rivenderlo con un minimo di ricarico non è sicuramente molto remunerativo, sarebbe come vendere palle di gomma insipida! :)


La domanda allora sorge spontanea, allora perché vi è tutta questa esportazione di tuber indicum?


Se li esportano qualcuno sicuramente li compra!


Ci saranno commercianti che nella loro onestà, seppur con un minimo di ricarico venderanno questa specie di tartufo ai consumatori che vogliono spendere poco per mangiare una cosa insipida e priva di profumo, sicuramente questi saranno deontologicamnete avvisati dal commerciante delle scarse qualità organolettiche proprie di questa specie.... il tuber indicum!


Per altri commercianti sicuramente non sarà così, vista la somiglianza ad occhio nudo del tuber indicum con il tuber melanosporum e, in considerazione che quest’ultimo, viste le sue migliori qualità organolettiche e rarità ha costi nettamente maggiori, può essere oggetto di frode in commercio.


Qui si guadagna!!!!


Comprare un sosia a due soldi e rivenderlo al costo del nero pregiato di Norcia è proprio un affare, un losco affare!!


Dichiarare un tartufo tuber melanosporum sia da fresco che da conservato e sostituirlo con il tuber indicum è una vera e propria frode!


La varietà cinese è insipida se confrontata con quella il melanosporum trovato in Francia, Italia e Spagna, quest'ultimo è di certo migliore sotto tutti gli aspetti, tranne per il costo! :)


Come Associazione daremo ai lettori alcuni parametri ottici, microscopici e testuali per riconoscere le due specie di tartufi, logicamente ciò non ha carattere di ufficialità ma è un buon indizio per stare all'erta per non essere frodati e.. se avete dubbi potete rivolgervi alle strutture pubbliche quali le università..e se sarà il caso anche ai N.A.S. dell' Arma dei Carabinieri.

Ecco quanto:

Premettiamo che a prima vista sia il tuber indicum ( tartufo cinese) che il tuber melanosporum ( tartufo nero di Norcia) sono quasi indistinguibili, tranne per:

1)Il tuber indicum non emette pressoché alcun profumo, al contrario del tuber melanosporum; ( però se mischiato, l'indicum potrebbe assorbire parte del profumo del melanosporum, anche se per poche ore, ed ingannare l'acquirente)


2)Il tuber indicum spesso presenta al tatto una certa gommosità, al contrario del tuber melanosporum;


4) Il tuber indicum ha le vene sterili di un colore rosato o marroncino, il nostro melanosporum le ha completamente bianche.

3)Il tuber indicum presenta spesso sulle pareti del peridio una zona usurata o per meglio dire sugherata, appena percettibile ad occhio nudo ma ben visibile con il microscopio stereoscopico, le verruche sono anche più appiattite, vedi foto seguente:

 

Ecco invece il peridio del tuber melanosporum Vittadini:


3) Il tuber indicum ha spore (semi) diversi dal tuber melanosporum, ecco le spore del tuber indicum:


Morfologia di aschi e spore. Aschi globosi, asse maggiore 50 micron, asse minore 75 micron, numero di spore per asco (1-)3-5(-6), disposizione irregolare, reazione allo iodio arancione (parete trasparente), colore in KOH ialino.

Spore ellissoidali or subglobose, asse maggiore (25-)31(-38) micron, asse minore (21-)25(-29) micron, colore nero quasi opaco, aculeate (spine); lunghezza delle ornamentazioni 3-6 micron (1-3 micron di diametro alla base).

Queste che seguono invece sono del tuber melanosporum Vittadini:

Morfologia di aschi e spore. Aschi globosi, asse maggiore 90-140 micron, asse minore 80-120 micron, numero di spore per asco 1-6, disposizione irregolare.

Spore ellissoidali, asse maggiore 29-32-35 micron, asse minore 20-23-26 micron, colore marrone scuro, aculeate (spine); lunghezza delle ornamentazioni 2-3 micron.


Nei prodotti confezionati e sterilizzati potrebbe risultare difficile anche al microscopio ottico individuare se le spore appartengono ad una o altra specie ma con quello a scansione elettronico si avranno certezze!

Questa che segue è una foto di una spora di tuber melanosporum al microscopio elettronico a scansione:

Come potete vedere gli aculei sono ricurvi all'apice, mentre nell'indicum questo sion molto più lunghi e ricurvi dalla base.

 

Nel caso di dubbi o problemi sulla identificazione si potrebbe ricorrere all' esame del DNA del tartufo.


Non si esclude che proprio nei prodotti al tartufo confezionati qualcuno possa indicare in etichetta tuber melanosporum Vittadini e quindi farlo pagare per tale, inserendo invece all’interno del tuber indicum, avente un bassissimo costo per il produttore ma un lauto guadagno nella vendita dei prodotti.


E’ oramai noto che dopo la sterilizzazione prevista per legge al fine di abbattere la carica batteriologica del prodotto destinato alla lunga conservazione, i tartufi perdono gran parte del loro odore e sapore, proprio per ciò solitamente vengono inseriti degli aromi chimici per dare una parvenza di odore di tartufo al prodotto.


Per questo motivo la potenziale frode con il tuber indicum risulta più facile!


Se qualcuno ha acquistato o lavora di sovente prodotti con indicato in etichetta tuber melanosporum può far effettuare un’analisi sporale al contenuto della confezione, qualora questi risulti tuber indicum o vi siano percentuali cospicue di altre specie di tartufi non indicate in etichetta o addirittura di specie non commestibili o mancanza di spore, si potrà provvedere a notiziare gli uffici preposti ai controlli affinchè possano raccogliere le dovute prove per individuare ed indagare gli autori della frode in commercio in cui si è stati oggetto.

Non si esclude che il tuber indicum venga immesso nel mercato anche a mezzo di altri canali, spesso dispersivi, come ad esempio da parte di sedicenti tartufai che li conferiscono ai raccoglitori locali di tartufi, mescolati, dopo averli sporc ati con la terra di tartufaia, ai neri pregiati autentici!

In pratica tale immissione nel mercato segue la filiera al contrario!

Invito i soci sostenitori che conoscono l’inglese, il francese e altre lingue a tradurre la presente al fine di dare la più ampia diffusione, tramite il NOSTRO sito, al fine di combattere questo fenomeno che probabilmente, persistendo, svaluta agli occhi, ai sensi e al palato del consumatore finale il prestigio e le qualità proprie del tuber melanosporum Vittadini Italiano Francese e Spagnolo.

Mandatemi il file word tradotto via e-mail grazie.

Mau.

 



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