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NEMICI PER LA PELLE

Primavera, voglia di passeggiate all'aria aperta in compagnia del vostro cane.

Attenzione, però, ai parassiti cutanei!Difendere i vostri cani da questi fastidiosi "ospiti" significa anche difendere la vostra casa e tutti i suoi abitanti.Il nemico numero uno?

Le pulci, con le quali é meglio giocare d'anticipo, sottoponendo "Fido" ad un trattamento preventivo.Altri ospiti sgraditi dei cani: zecche, pidocchi, acari e zanzare.Per una convivenza senza problemi  la prima regola é la massima igiene e la pulizia quotidiana del pelo. Ecco un approfondimento per conoscere meglio e sconfiggere questi due nemici dei nostri amati animali

Tutto quello che si deve sapere sulle pulci

 

CARATTERISTICHE E CICLO VITALE DELLE PULCI

 

Le pulci sono piccoli insetti terrestri privi di ali, appartenenti all'ordine degli Afanìtteri: quasi scomparse in seguito all'uso massiccio del DDT e di altri insetticidi, sono attualmente -al pari dei pidocchi- in fase di riespansione. Nella lotta contro di esse è di fondamentale importanza conoscere e tenere presenti le varie fasi del loro CICLO VITALE. Attraversano infatti metamorfosi complete, caratterizzate ciascuna da proprie peculiarità:

UOVA: sono ovoidali, lisce e bianche. Perché siano feconde, è necessario che la femmina adulta effettui un pasto di sangue sull'ospite specifico: l'ovideposizione viene ripetuta più volte, e in ognuna vengono rilasciate fino a 12 uova. Una coppia di insetti adulti può generare 20.000 pulci in 3 mesi! Le uova vengono deposte sulla pelliccia dell'animale, incollate alle piume o ai peli, o -più frequentemente- proiettate lontano: cadono così sul terreno, o più spesso sui tessuti e sui tappeti... Si schiudono dopo 2-12 giorni liberando le larve.


LARVE: sono lunghe 3-4mm, hanno l'aspetto di piccoli vermi visibili ad occhio nudo, privi di occhi e di piedi. Il loro apparato boccale è di tipo masticatorio, quindi in questo stadio di sviluppo il loro nutrimento è costituito da microscopici residui di detriti organici presenti sulle superfici di schiusa: anche una pulizia scrupolosa della casa lascia comunque loro nutrimento sufficiente. Tali superfici devono avere caratteristiche di umidità relativamente alta, circa l'80%. Le larve eventualmente rimaste sull'animale non si comportano mai da ematòfagi (=mangiatori di sangue), preferendo invece nutrirsi di peli o piume bagnate in leggero stato di decomposizione.


INCISTAMENTO: Le larve subiscono 2 cicli di muta in un periodo compreso fra i 2 e i 200 giorni: al momento della ninfòsi, la maggior parte delle larve mature si ricopre di svariati detriti legati insieme con pochi fili di seta, in una sorta di rudimentale bozzolo (o pupàrio), nel quale rimangono per un periodo di tempo variabile da 1 settimana a 1 anno, secondo le condizioni ambientali. All'interno del bozzolo -stadio di incistamento- le giovani pulci sono INVULNERABILI ad ogni tipo di insetticida ed a temperature bassissime, talvolta anche al congelamento. L'incistamento così prolungato ed efficiente spiega la ragione per la quale le pulci sono estremamente difficili da sradicare dall'ambiente domestico.

PUPE (ninfe o crisàlidi): Temperature ambientali favorevoli e/o l'opportunità di un ospite da parassitare possono indurre le ninfe imbozzolate ad emergere: le pupe appena formatesi sono bianche, poi gradualmente scuriscono fino ad assumere la colorazione propria dell'insetto adulto. Si possono trovare in gran numero sulle superfici di schiusa, appostate in attesa -hanno grande resistenza al digiuno- di balzare sull'animale.

ADULTI: hanno un tegumento superficiale fortemente sclerificato e ricoperto di peli, di colore bruno-rossastro o bruno-giallastro: visto frontalmente il loro corpo appare molto schiacciato. Sono quasi privi di occhi, con un apparato boccale atto alla perforazione della pelle e alla suzione del sangue. Essendo sprovvisti di ali, utilizzano l'attitudine al salto delle lunghe zampe come mezzo per spostarsi nell'ambiente o da un animale all'altro: proporzionalmente alle loro dimensioni, possono spiccare balzi enormi!

Poiché allo stadio adulto gli Afanìtteri sono sempre ematòfagi, spesso temporanei (=cambiano spesso ospite), è importante dal punto di vista epidemiologico conoscerne la specificità parassitaria. Normalmente, sono ectoparassiti (=parassiti esterni) nettamente termòfili, cioè sono attratti dal calore del corpo di molte specie di Vertebrati omeotèrmi (=a temperatura costante), uomo compreso: qualsiasi animale a sangue caldo viene massivamente attaccato ed infestato fino all'inverosimile. Può venire utilizzato come trasportatore, finché non raggiungano l'ospite specifico definitivo: i Carnivori predatori spesso "ospitano" gli Afanìtteri delle specie predate. Se il malcapitato è invece proprio l'ospite specifico, esso viene letteralmente divorato vivo, perché per quanti sforzi faccia non riuscirà più a liberarsi dei parassiti che si sono insinuati tra peli, piume o ...vestiti: le pulci si muovono con incredibile agilità, e riescono a sfuggire quasi sempre alla presa.

Dallo stadio larvale a quello adulto passano in media circa 3-6 mesi di tempo: per eliminare il pericolo pulci è necessario interrompere questo ciclo. All'atto pratico, questo significa dover ripetere un determinato trattamento ad intervalli regolari, per essere certi di eliminare sia le uova che le larve sfuggite agli attacchi antiparassitari precedenti.

 

COME E DOVE SI POSSONO PRENDERE

Si trovano in gran numero appostate sul terreno: infestano le tane dei Mammiferi, i nidi degli Uccelli, le case disabitate, le screpolature dei vecchi edifici, i granai, i tronchi d'albero, le piccionaie, i pollai, i magazzini, i sotterranei frequentati da gatti e topi e infine le abitazioni private  di chiunque abbia degli animali domestici...

Le pulci penetrano all'interno delle abitazioni in molti modi: anche gli animali che mai -o solo raramente- escono di casa, come i gatti d'appartamento, possono venirne facilmente infestati. La via d'ingresso più semplice è nel farsi dare 'un passaggio' nascoste nei vostri indumenti o calzature, o nella pelliccia di altri animali in visita.

In caso di trasloco in una nuova abitazione, è poi da tenere presente la possibilità che precedenti animali possano aver lasciato le pulci in 'eredità': le larve possono resistere allo stato dormiente -incistite- per periodi di tempo sorprendentemente lunghi, sotto una grande varietà di condizioni.

 

CHE PERICOLI COMPORTANO

Negli Afanìtteri -come in tutti gli Artropodi ematòfagi- si distingue fra il danno provocato come attori da quello provocato come vettori di malattie:

come ATTORI: quasi tutte le specie ectoparassite (=parassiti esterni) sono nocive, perché producono un prurito insopportabile: moltissimi animali e persone hanno non infrequentemente reazioni di sensibilizzazione allergica anche gravi alle sostanze proteiche presenti nella saliva lasciata dal loro morso.

CUCCIOLI: i cuccioli appena nati , o molto giovani, possono correre pericoli MORTALI conseguenti ad un'aggressiva infestazione: sono abbastanza piccoli da poter sviluppare pericolose ANEMIE nel giro di poche ore dalla nascita! E' sempre opportuno cercare di prevenire il problema mantenendo la madre libera dalle pulci (lavate giacigli, copertine e rivestimenti dei cuscini almeno a giorni alterni). Se avete un cucciolo più piccolo di 8-10 settimane affetto da una severa infestazione consultate *immediatamente* il veterinario: NON tentate nessun trattamento senza chiedere il suo parere! SINTOMI di ANEMIA: i piccoli appaiono letargici, deboli, e le loro mucose orali sono in genere pallide od esangui. Potrebbe essere questione di ORE prima che possano MORIRE. Un buon test per valutare lo stato di URGENZA è di pressare un dito sulla gengiva superiore, sollevando appena il labbro: se impiega più di un paio di secondi per ritornare rosa, portateli dal vet! ADESSO!!

Anche le specie endoparassite (=parassiti interni), che penetrano SOTTO la pelle ivi incistendosi producono danni molto gravi: pustole cutanee, necrosi, setticemia e talvolta cancrena. Un esempio: la femmina della specie Dermatophillus -

Tunga penetrans o "pulce penetrante"- originaria dell'America intertropicale ma ormai diffusa ovunque, è estremamente pericolosa perché penetra sotto la cute nelle zone callose, lasciando emergere solo l'estremità dell'addome pieno di uova. Una femmina fecondata e sazia di sangue può raggiungere le dimensioni di un pisello: una volta espulse le uova, abbandona spontaneamente l'ospite, lasciando come ricordo infiammazioni locali e lesioni ulcerose. Se l'insetto viene schiacciato mentre è all'interno della pelle, si ha la possibilità di sviluppo di cancrene e necrosi gravi.

come VETTORI: in quasi tutte le specie l'azione patologica è legata soprattutto al fatto che durante la suzione emettono un rigurgito e deiezioni che possono contenere microrganismi ad azione particolarmente virulenta. L'inoculazione degli agenti infettivi avviene non tanto attraverso la puntura in sé, ma attraverso il grattamento provocato dall'insopportabile prurito con conseguenti lesioni: si ha per così dire una sorta di auto-inoculazione sia pure involontaria da parte dell'animale parassitato.

Fra le malattie infettive acute trasmissibili dalla specie più studiata, Xenopsylla cheopis o "pulce del ratto", abbiamo:
- tifo murino [causato da Rickettsia mooseri],
- tularemìa [causata da Pasteurella tularensis e trasmessa anche per contatto cutaneo e/o congiuntivale con animali infetti],

- peste [causata da Pasteurella pestis].

La specie Pulex irritans  -o "pulce dell'uomo"- è un piccolo insetto della famiglia Pulicidae, lungo 2 mm, di caratteristico colore bruno: vive sia sull'Uomo che su vari Mammiferi domestici (cane, gatto, cavallo, maiale) e talvolta anche sugli animali selvatici. Può anch'essa trasmettere la peste bubbonica e il tifo murino, e forse anche altri microrganismi patogeni.

Due specie del genere Ctenocephalides sono parassite rispettivamente del cane -Ctenocephalides canis o "pulce del cane"- e del gatto -Ctenocephalides felis o "pulce del gatto"- ma attaccano almeno 70 specie di Carnivori, nonché l'Uomo. Anch'esse sono capaci di inoculare il bacillo delle peste.
 

Dato che le pulci fungono da vettori per innumerevoli parassiti e malattie, mantenere il vostro animale libero dalle pulci significa anche evitare la possibilità che possa contrarre una di queste.

 

COME INDIVIDUARLE

In genere, il primo sospetto occorre quando il cane di casa inizia a grattarsi furiosamente e di frequente...

Per accertare se la causa di questo sia un'infestazione di pulci sulla pelliccia, separate con la mano il pelo fino ad intravedere la cute, e controllate per la presenza:

>di piccoli insettini marrone che si muovono velocemente: pulci! :(

di minuscole particelle di "polvere scura": sono le deiezioni delle pulci, i prodotti di rifiuto del sangue digerito.

Se appoggiate su un fazzolettino di carta bagnato, assumono colorazione ruggine o rosso scura.

di irritazioni cutanee: la saliva delle pulci e il susseguente grattamento e mordicchiamento dell'animale provocano arrossamenti ed irritazioni sulla cute, e persino -nei casi più gravi- alcune zone glabre con caduta del pelo.

In alternativa, è possibile utilizzare un pettine anti-pulci apposito, con denti metallici fini.

Nelle infestazioni da pulci è inoltre certamente possibile rinvenire la "polvere scura", le pulci adulte e persino le larve anche nei posti dove il vostro animale è solito dormire o stazionare. Del sangue disseccato nelle orecchie potrebbe invece essere indizio di parassitòsi da acari: dovreste consultare quanto prima il veterinario a questo proposito.

 

CONTROMISURE E PRECAUZIONI

Dipendono in gran parte dal tipo di pulce con cui si ha a che fare: molte delle specie più studiate -soprattutto la Xenopsylla cheopis o "pulce del ratto", principale trasmettitore della peste bubbonica e del tifo murino da topo-->topo e da topo-->uomo- sono ectoparassiti temporanei, cioè trascorrono solo una parte della loro vita sulla pelliccia degli animali domestici.

Ma le pulci che più comunemente si trovano su cani in Nord-America e in Europa appartengono alla specie Ctenocephalides, e normalmente -anche se non così ben studiate come la precedente- sembrano prediligere come ospiti specifici proprio i nostri compagni a quattro zampe, trascorrendo normalmente tutta la loro vita adulta su di essi. Il problema sono inoltre le uova che vengono deposte sulla pelliccia e da qui disseminate in giro per casa e nel giardino, cosicché è facile ritrovarsi ben presto tutta la casa infestata: cucce, giacigli, divani, tappeti, letti, cuscini...

Le possibili contromisure possono grossomodo dividersi in:

interventi antiparassitari sull'ambiente

interventi antiparassitari sull'animale

ARREDAMENTO: Risiedendo in aree possibilmente esposte al pericolo pulci, è da tenere presente -nella scelta dell'arredamento- che tappeti, coperte, e mobili imbottiti sono i primi posti dove si annidano le uova. E' buona norma scegliere rivestimenti sfoderabili e/o facilmente lavabili, e provvedere -in caso di infestazione in atto- a lavarli ogni settimana: degli asciugamani o dei teli stesi nei luoghi dove l'animale generalmente si sdraia a riposare possono comunque supplire efficacemente, ed aiutano ad eliminare la maggior parte delle uova.

Per impedire che le larve si possano incistire nei tappeti, eliminateli temporaneamente insieme a qualunque rivestimento similare: ove non fosse possibile, ad es. nel caso della moquette, è utile una quotidiana pulizia con l'aspirapolvere o il battitappeto, avendo però cura di gettare via il sacchetto di carta. E' possibile rivolgersi ad una ditta di pulizie per far eseguire una pulizia professionale, ma purtroppo questo non basterà nel caso fossero presenti pulci già incistite, almeno finché non vengano utilizzati prodotti specificatamente studiati per la loro eliminazione. Comunque, un certo effetto nella rimozione fisica delle larve e dei residui microscopici di cibo che costituiscono la loro principale fonte alimentare si ottiene, che in aggiunta ad altri metodi può essere di valido aiuto.

Nei casi più gravi o ricorrenti -sebbene questa sia una soluzione estrema e non sempre praticabile da tutti- è consigliabile rimuovere definitivamente tappeti e moquette e rimpiazzarli con piastrelle, parquet o simili.

E' inoltre sempre possibile incorrere in un'infestazione da pulci traslocando in case o appartamenti precedentemente infestati. In tal caso è opportuno trattare per tempo il posto con antiparassitari spray, prima di effettuare l'effettivo trasloco. Per es. se la casa è stata disabitata per un tempo sufficiente all'eliminazione naturale di tutte le pulci adulte, l'unico problema possono essere le larve incistite: il solo methoprene dovrebbe essere sufficiente. In caso contrario bisogna ricorrere ad un insetticida a più ampio spettro d'azione.

TRATTAMENTI ANTIPARASSITARI

Ci sono molti metodi per affrontare il problema pulci: in alcuni si fa ricorso ad insetticidi chimici di sintesi, in altri ad insetticidi naturali.
Nessuno di questi si può considerate di per sé assolutamente vincente: spesso è opportuno combinare diversi "fronti d'attacco" per ottenere lo scopo. Entrambi gli approcci, "naturale" o "chimico", presentano vantaggi e svantaggi. E differente efficienza e durata...

' molto importante, prima dell'acquisto, valutare bene la propria situazione e quella dei propri animali: sono liberi d'uscire? O trascorrono la maggior parte del tempo in appartamento? Alcuni metodi molto indicati per i secondi sono ad es. del tutto inefficaci sui primi. C'è anche da considerare le differenti varietà locali, e l'incidenza dei fattori climatici: i prodotti efficaci in un'area possono non esserlo in un'altra... Meglio chiedere il parere del veterinario, del negoziante specializzato per individuare i prodotti che meglio si dimostrano affidabili nella zona in cui vivete. Se sospettate che i consigli fornitevi non siano del tutto disinteressati, cercate di trovare un punto di convergenza fra le varie opzioni proposte. Non limitatevi al primo prodotto reperibile nel negozio sotto casa: potrebbe NON essere adatto al vostro animale! Chiedete SEMPRE il parere del veterinario: per cuccioli o animali molto giovani, o comunque per animali con precedenti di sensibilizzazione o allergie.

In ultimo, tenete presente che potreste dover alternare diversi metodi con il passare del tempo: se utilizzato per parecchi anni di seguito, il miglior prodotto perde di efficacia, perché le nuove generazioni di pulci hanno sviluppato una resistenza genetica ad esso. Come se non bastasse, le stagioni non sono tutte uguali, e un'annata può essere più o meno fastidiosa a seconda di come è andato il precedente inverno: alcuni anni sarà così possibile utilizzare antiparassitari più blandi -o non utilizzarli per nulla- e altri invece sarà necessario mettere in atto tutte le contromisure possibili...

 

ANTIPARASSITARI NATURALI

Sono sostanze -antiparassitarie più su base empirica che scientifica- la cui efficacia è limitata al prevenire piuttosto che curare.
Agiscono quindi come repellenti, e c'è da considerare che come tutte le sostanze chimiche -naturali o no- possono essere TOSSICI.
Difficile quantificare la loro effettiva efficacia in relazione al problema pulci: alcune persone vi credono ciecamente, altre non hanno ottenuto nessun risultato. Eccone alcuni, dai più comuni ai più .....stravaganti: Aroma di cedro [shampoo, oli, materassini etc.]: repellente.Mentuccia [foglie fresche o seccate]: repellente. L'olio è altamente TOSSICO sia per gli animali che per l'uomo [è ben conosciuto fin dall'antichità come abortigeno]. Aglio o lievito di birra [aggiunto in piccole dosi al cibo]: repellente. Probabilmente, attraverso l'odore prodotto nel sudore, alito e urina come risultato della loro metabolizzazione: utilizzabile sia in polvere che in tavolette, costo variabile. Integratore dietetico [diversi]: repellente. Alternativa commerciale all'aglio o al lievito di birra: uno di questi è "Hop Off". Limone o arancia [bucce]: bagno antipulci (risciacquate bene!). Si usano bollite a lungo in acqua, e poi fatte freddare. SOLO per cagnolini. Linatone o altro olio vegetale [aggiunto al cibo]: regolatore sebaceo? Aiuta a prevenire la pelle secca, preferita dalla pulci. Raccomandabile evitare bagni eccessivamente frequenti ed utilizzo di shampoo aggressivi.Finocchio [foglie]: repellente. Per sfregare sulla pelliccia [cane] o anche piantare in giardino.Calendule [da piantare]: repellente. Per il giardino, repelle anche altri tipi di insetti. I gatti che dormono all'aperto possono utilizzare come giaciglio una coperta precedentemente utilizzata nei maneggi per coprire i cavalli, non lavata. Dato che i cavalli non sono soggetti all'attacco delle pulci, utilizzare una coperta *attualmente* utilizzata per i cavalli sembra possa mantenerle lontane... Lavanda [60ml. di olio mischiati con 2.8 litri di salgemma]: repellente ambientale. Da mettere sotto mobili e tappetini.Eucalipto [foglie]: repellente ambientale. Si può anche utilizzare una spazzola in legno di eucalipto per la toeletta.NuPo offre una "trappola per pulci" che utilizza il calore per attrarre gli insetti verso una specie di carta moschicida. Una variante domestica alla buona consiste nel lasciare in giardino bacinelle di acqua addizionata a detergente sotto una fonte di luce. NON adatto se ci sono gatti in casa!. In caso di severa infestazione ambientale, alcune pulci finiscono lì e affogano...

DISINFESTAZIONE AMBIENTALE

ALL'INTERNO DELLA CASA

Mobili imbottiti [divani, poltrone, cuscini, letti etc]: accurato lavaggio settimanale delle superfici sfoderabili e/o asportabili [vedi anche "Arredamento"]. Può essere molto utile l'impiego quotidiano di un piccolo aspirapolvere portatile (chiudete e gettate il sacchetto dopo l'uso). Questo riduce grandemente il numero delle uova e delle larve non incistite: oltre alla loro rimozione fisica, l'effetto si estende anche all'eliminazione delle loro fonti alimentari e dei residui fecali delle pulci adulte.

Moquette e tappeti: impiego quotidiano dell'aspirapolvere e/o del battitappeto. Meglio chiudere e gettare il sacchetto dopo l'uso. Se questo fosse troppo dispendioso, è possibile in alternativa mettere un antiparassitario in polvere nel sacchetto: palline antitarme (di naftalina, canfora etc) possono essere utilizzate al posto della polvere, ma tenete presente che si tratta di prodotti alquanto TOSSICI. Decisamente sconsigliato -particolarmente quando contenga diclorvos- provare a "riciclare" i pezzi del vecchio collarino antipulci...

Qualora l'infestazione sia molto ricorrente o ineliminabile, è quasi certo che vi siano larve INCISTITE nell'ambiente: in questo caso è necessaria una DISINFESTAZIONE -sia professionale che "fai-da-te"- con prodotti appositi:

La disinfestazione professionale è consigliabile qualora le superfici da trattare siano molto estese [ad es. moquette].  Molte persone hanno riferito che effettivamente l'effetto di un trattamento professionale ben eseguito dura ben più a lungo dei termini coperti dalla garanzia.

La disinfestazione "fai-da-te" è più economica e conveniente per il trattamento di singole superfici [ad es. tappeti]. Si possono utilizzare prodotti già confezionati in bombolette spray, ma spesso -in modo particolare per trattamenti da ripetersi frequentemente- è più vantaggioso munirsi di uno spruzzatore o nebulizzatore dimensionato secondo l'uso effettivo. I migliori sono quelli da spalla, utilizzati per spargere gli antiparassitari in giardinaggio: la cannula di erogazione deve essere regolabile e sufficientemente lunga da poter raggiungere agevolmente anche zone nascoste dal mobilio [ad es. sotto gli armadi]. Nei tipi ad aria compressa assicuratevi che la carica possa durare per il trattamento di almeno un metro quadrato. Se disponete di un ventilatore da soffitto, è utile azionarlo al minimo prima di aprire l'erogatore del vaporizzatore, per agevolare la

ricaduta del prodotto su tutta la superficie [attenzione però alle pompe di calore! l'aria deve essere tassativamente FREDDA, dato che si tratta di prodotti altamente infiammabili e con pericolo di esplosione susseguente alla dilatazione termica!]Due considerazioni molto importanti:
1. NON inalate o ingerite il prodotto!! Prima di eseguire qualsiasi disinfestazione, PROTEGGETEVI con indumenti e/o maschere adatti: nei negozi di giardinaggio è possibile acquistare l'abbigliamento più adatto.
2. Persone ed animali devono stare LONTANI dagli ambienti sia DURANTE il trattamento che DOPO, per un periodo di tempo variabile da prodotto a prodotto [di solito riportato sulla confezione]. Le piante necessitano di essere trasferite tutte all'ESTERNO.

E' senz'altro consigliabile acquistare un prodotto efficace sia sugli adulti che sulle larve [v.

oltre]: una buona fonte di informazioni potrebbe essere il vostro veterinario, oppure il vostro negoziante di fiducia specializzato in articoli per animali [meglio non utilizzare a questo scopo prodotti generici reperibili in drogheria, sebbene siano economicamente più convenienti].

ALL'ESTERNO DELLA CASA

Nel trattare le superfici esterne [portico, giardino, garage etc] intorno alla vostra abitazione, tenete presente che le pulci generalmente NON si trovano in luoghi aperti e/o soleggiati: le larve infatti non sopravvivono alle alte temperature o in condizioni di scarsa umidità. Si possono invece trovare in tutti i luoghi ombreggiati circostanti: sotto porticati, tettoie, portelli di garage, crepe, fessure, cucce, all'ombra di alberi e cespugli e in tutti i posti nei quali usualmente l'animale infestato si stenda per riposare quando è all'aperto. Le precauzioni per l'applicazione degli antiparassitari all'esterno sono le stesse -in linea generale- dell'impiego all'interno: proteggetevi dall'inalazione od ingestione, allontanate persone ed animali, coprite con un telo di plastica le piante sensibili [attenzione all'ORTO!! NON effettuate il trattamento senza aver prima perfettamente isolato e coperto tutti gli ortaggi destinati alla consumazione!], NON effettuate il trattamento in giornate ventose, e preferibilmente nemmeno al mattino o al pomeriggio. Meglio all'imbrunire, quando non volano le api e il prodotto ha tutta la notte per depositarsi ed asciugare.

 

DISINFESTAZIONE DEL NOSTRO CANE

L'importanza del bagno antipulci 

Spesso praticato prima dell'applicazione di prodotti per uso topico [non sempre opportunamente, v. oltre], il bagno affoga-pulci è più frequentemente praticabile nei cani che non nei gatti o in altri animali domestici. E' comunque del tutto inadatto per animali che non accettano di restare immersi nell'acqua o che si spaventano nel venire spruzzati [è fondamentale che siano abituati fin da piccoli, specialmente i gatti]. E' una buona profilassi igienica, la cui efficacia è però limitata all'eliminazione di buona parte delle pulci adulte (non tutte), senza alcuna efficacia nei confronti delle larve o delle uova. Può venire effettuato in vari modi, con l'aggiunta di shampoo medicati o meno. Attenzione a NON far entrare ACQUA nelle ORECCHIE!

>E' consigliabile avvolgere una salvietta -precedentemente bagnata e strizzata- intorno al collo e alle orecchie dell'animale prima di farlo immergere: questo per evitare che le pulci possano saltare sulla sua testa. Per animali di grossa taglia [cani] è meglio utilizzare la vasca, mentre animali di piccola taglia [cani e gatti] si troveranno meglio nel lavello di cucina. E' utile sistemare un tappetino antiscivolo [per i gatti è meglio un asciugamano grosso, dove far presa con le unghie] sul fondo. Per rompere la tensione superficiale dell'acqua e far sì che le pulci affondino, è indispensabile aggiungere un cucchiaino di sapone neutro o shampoo per bambini. Con la doccetta o uno spruzzatore manuale tenuti a debita distanza (25-30cm) "spruzzate via" il maggior numero di pulci possibile. In alternativa, è possibile utilizzare uno shampoo medicato, il cui uso andrebbe comunque consigliato o approvato dal veterinario: NON utilizzate MAI sui GATTI prodotti specifici per CANI! [tempo massimo di immersione: 15min. LEGGETE le istruzioni sulla confezione!].

Vi sono tuttavia alcune CONTROINDICAZIONI da tenere presenti:

Gli shampoo medicati e lo stesso sapone neutro, qualora entrino in contatto con una pelle già irritata, usualmente "bruciano": anche l'animale più calmo ed abituato al bagno può innervosirsi, graffiare o mordere nel tentativo di sgusciare via. Sono stati riportati anche casi di urinazione indesiderata. NON sottoponete al bagno un animale che presenti allergia o sensibilizzazione.

Il bagno e/o la spruzzatura possono avere effetti traumatizzanti su animali in gravidanza o allattamento [specialmente GATTI]: è raccomandabile NON forzare MAI animali che si trovino in queste condizioni.

Siate molto accorti nel lavare cuccioli [cani e gatti] più giovani di 2-3 mesi: soprattutto, NON utilizzate MAI shampoo medicati intesi per l'utilizzo su animali adulti: potreste facilmente ucciderli! I cuccioli più giovani di 8-10 settimane vengono facilmente AVVELENATI o INTOSSICATI dai prodotti disinfettanti utilizzati nei bagni. In alternativa, potete lavarli con acqua e un sapone specifico raccomandato dal veterinario [ad es. un leggero shampoo insetticida a base di piretrine o alletrine, tipo "Mycodex"], utilizzando il pettine antipulci [v. sotto] per allontanare le pulci man mano che maturano allo stadio adulto.

L'importanza del pettine antipulci 

Il pettine cosiddetto "antipulci" -con denti larghi da un lato e più stretti dall'altro- è commercializzato ovunque: nei negozi di animali, nelle drogherie, nei grandi magazzini. E' consigliabile sceglierne uno di buona qualità, meglio se metallico: quelli in plastica sono troppo flessibili e non permettono un buon utilizzo. E' opportuno abituare il vostro animale a venire pettinato fin da piccolo: in tal modo è possibile individuare un'eventuale infestazione fin dall'inizio, oltre che evitare -specie in animali a pelo lungo- indesiderabili aggrovigliamenti.

Nel caso il pettine venisse utilizzato per eliminare fisicamente le pulci adulte presenti [ad es. in un cucciolo troppo piccolo per poter essere trattato con antiparassitari], è consigliabile preparare una bacinella di acqua con ammoniaca o sapone nella quale gettare le pulci: decisamente sconsigliabile schiacciarle con l'unghia del pollice! Le zone in genere maggiormente infestate sono il dorso, la zona dell'inguine, la base della coda e la testa. In caso di infestazione imponente tuttavia, è assolutamente necessario liberarsi del maggior numero di pulci possibile prima di affidarsi all'azione meccanica del solo pettine.

 Collarini antipulci 

I collarini antipulci -impregnati con sostanze insetticide a lento rilascio- raramente sono efficaci in caso di infestazione, e possono spesso risultare dannosi -allergie, dermatiti e perdite di pelo- per il vostro animale [cani e gatti]. NON utilizzate sui GATTI prodotti per CANI e viceversa! Alcuni prodotti a base di erbe non sono tossici, hanno un gradevole odore, e questo è tutto... I collarini elettronici o ad ultrasuoni non sembrano funzionare meglio...

ANTIPARASSITARI DI NUOVA GENERAZIONE

Sono quasi tutti apparsi all'inizio degli anni '90, e la tendenza generale è di una costante crescita sul mercato. Agiscono per contatto o per via sistemica (nel flusso sanguigno dell'animale infestato).

"ADVANTAGE" prodotto da Bayer (imidacloprid, una cloronicotinil-nitroguanidina sintetizzata da composti appartenenti alla classe nitrometilene). E' un antiparassitario per pulci adulte: agisce per disgregazione del sistema nervoso degli Insetti: si lega con i recettori neurali interrompendone la trasmissione nervosa. Si presenta in formulazione liquida da applicare sulla cute degli animali, cani e gatti [in questi ultimi in punti non accessibili al leccamento, ad es. dietro la nuca e fra le scapole], ed agisce per contatto: NON è necessario che la pulce MORDA l'animale perché esso agisca. Il principio attivo è solubile in acqua, così è controproducente lavare l'animale DOPO l'applicazione, almeno per qualche giorno (è possibile lavarlo prima). NON viene assorbito dalla pelle e NON passa nel sangue o negli organi interni. E' un repellente ed un insetticida insieme, la sua azione si completa nel giro di un paio di giorni e perdura per un mese circa. Studi condotti hanno dimostrato che la sua tossicità è selettiva nei confronti degli Insetti, cosicché altri animali che non possiedono recettori sensibili all'azione dell'imidacloprid NON ne sono affetti. Dopo l'applicazione, è comunque opportuno tenere d'occhio il proprio animale per eventuali segni di letargìa o di reazioni allergiche. Sebbene non vi siano stati sperimentalmente effetti secondari fino a 5 volte il normale dosaggio, reazioni soggettive in animali particolarmente sensibili possono comunque occorrere.

"FRONTLINE" prodotto da Rhone Mèrieux (fipronil, un interruttore dei neurotrasmettitori derivato della nuova classe delle fenilpirazoline). A differenza di Advantage NON è solubile in acqua (viene però eliminato dall'alcool). E' un antiparassitario per pulci adulte, uova e zecche: diversamente dalle altre molecole, inibisce i recettori mediati dall'acido gamma-amminobutìrrico [GABA] degli Invertebrati. Le zecche muoiono prima di potersi ancorare. E' possibile utilizzarlo su cuccioli già svezzati [cani e gatti]. Non contiene piretrine o permetrine, il che è una buona cosa per quegli animali che ne sono allergici. Elimina il 95% delle pulci adulte entro 2 ore dall'applicazione, e il rimanente entro le 24 ore successive. La sua azione in genere permane per circa 5 settimane, sebbene in climi particolarmente sfavorevoli possa essere necessario ripetere l'applicazione più spesso. NON dà luogo ad assorbimento cutaneo e non agisce per via sistemica, ma per semplice contatto: si presenta in formulazione oleosa diluita in soluzione alcolica: quest'ultima evapora in poche decine di minuti, lasciando il fipronil "appiccicato" allo strato sebaceo della cute e del pelo (NON bisogna lavare l'animale con shampoo nei 2 giorni PRECEDENTI e SUCCESSIVI l'applicazione, per mantenere un film untuoso sufficiente alla sua adesione). Può essere usato su cagnolini più grandi di 8 settimane, e su gattini di 3 mesi. Ha un livello di tossicità di LD50, simile a quello dell'aspirina.

"PROGRAM" prodotto da Ciba-Geigy (lufenuron). Steve Dudley: la Ciba-Geigy Animal Health ha per prima realizzato un approccio nuovo al problema pulci, tramite lo sviluppo di un IGR, Insect Growth Regulator [regolatore della crescita degli Invertebrati] ed esattamente il benzoilfenil-urea lufenuron. Questo agisce come inibitore della sintesi della chitina, causando la morte delle uova (le larve che stanno schiudendosi sono impossibilitate a rompere il guscio) e delle larve in muta. Gli IGR non hanno tuttavia effetto sulle pulci adulte, ma le femmine che ingeriscono il composto lo trasferiscono alle ovaie e alle uova [effetto trans-ovarico]. La chitina è un polisaccaride, che insieme con varie strutture proteiche costituisce all'incirca il 25/50% del peso secco dell'esoscheletro (=scheletro esterno) degli Invertebrati, ed è necessario per la sua integrità e robustezza.Il lufenuron, commercializzato in USA con il nome "Program" [disponibile solo dietro prescrizione veterinaria], è largamente disponibile anche in Europa. Si presenta in diverse formulazioni: tavolette per cani e sospensione liquida per gatti. Entrambe vengono somministrate all'animale per via orale, nel cibo. Per mantenere gli ottimali livelli di efficacia per un periodo di circa 30 giorni, 10mg di lufenuron per kg di peso corporeo sono la dose raccomandata per i cani, 30mg di lufenuron per kg di peso corporeo la dose raccomandata per i gatti [leggete SEMPRE le istruzioni sulla confezione!]. Il prodotto viene assorbito per via intestinale ed entra nel circolo sanguigno: si accumula nel tessuto adiposo dell'animale, mentre l'eccesso viene escreto. Dal tessuto adiposo viene lentamente rilasciato attraverso la circolazione generale, ed infine escreto con le feci. E' stato accertato che dopo 2 giorni dalla somministrazione [cani], nessuna pulce adulta si era potuta sviluppare dalle uova rilasciate dalle femmine che avevano ingerito la sostanza. Il controllo dell'80% della popolazione di pulci necessita di un periodo di tempo di circa 4 settimane e 1/2 per essere effettivo, come le larve e le pupe presenti nell'ambiente *prima* del trattamento ancora completano il loro ciclo vitale. Studi condotti su dosi acute, sub croniche e croniche non hanno rilevato effetti secondari sulla salute dell'animale e sul livello di tollerabilità del prodotto. Sinergizzato da un insetticida per pulci adulte, nessun segno di tossicità era ancora evidente.

 

IN CONCLUSIONE. . .

Il controllo dell'infestazione da pulci

Il controllo (in pratica il trattamento antipulci) deve essere mirato alla distruzione delle pulci adulte presenti sul nostro beniamino e a ridurre al minimo le possibilità che contragga nuove infestazioni.

Il trattamento nei confronti delle pulci adulte viene effettuato tramite l'uso di prodotti antiparassitari che sono presenti in commercio sotto diverse forme.

Shampoo e bagni medicati possono essere efficaci e in cani molto infestati sono validi per il rapido sollievo che possono dare nei confronti del prurito.

I collari antipulci spesso sono delle soluzioni comode ma la loro efficacia tende a diminuire col tempo. Alcuni animali inoltre hanno lo spiacevole vizio di togliersi il collare e mangiarselo rischiando anche di intossicarsi.

I prodotti sotto forma di spray (irrorare il pelo e poi massaggiarlo) o di spot-on (applicare il prodotto sulla cute tra le scapole dopo aver scostato il  pelo) sono quelli che attualmente vanno per la maggiore. Esistono in commercio vari prodotti molto efficaci. E' fondamentale rispettare le modalità d'uso (utilizzare una quantità di prodotto adeguata alla taglia dell'animale e mantenere gli intervalli prescritti tra le somministrazioni) .

Esistono anche prodotti da somministrare per bocca o per iniezione. Questi prodotti possono essere utili in alcune situazioni particolari e vanno utilizzati dopo prescrizione del medico veterinario.

Soggetti con pelo lungo o nodoso possono trarre giovamento dall'abbinamento tosatura+bagno+trattamento antipulci.

Contestualmente al trattamento nei confronti delle pulci adulte bisogna trattare le patologie correlate (tenia,prurito,infezioni cutanee) quindi si consiglia caldamente una visita veterinaria per tutti i soggetti infestati dalle pulci o dalla tenia e si raccomanda di chiedere lumi e indicazioni sulla profilassi antipulci in occasione delle visite di routine per vaccinazioni o altro.

Dopo avere eliminato le pulci adulte presenti sul nostro beniamino bisogna impedire che si infesti nuovamente e qui la faccenda si fa più complicata.

Intanto se si possiede più di un animale E' FONDAMENTALE TRATTARE TUTTI I SOGGETTI CONTEMPORANEAMENTE anche se alcuni potrebbero sembrare non infestati, abbiamo visto infatti come un mantello scuro o una pulizia adeguata può nascondere l'infestazione.

Se ci sono cucce o ricoveri bisogna pulire molto a fondo, disinfestare con prodotti adeguati e laddove possibile distruggere coperte,plaid o altri accessori che possono fare da "nido" al uova, larve e pupe.

La scelta degli insetticidi non deve essere casuale, i migliori risultati si ottengono con i cosiddetti "piretroidi microincapsulati" per cui vale la pena di informarsi (veterinario) prima di fare acquisti.

Bisogna dire che seppure questi prodotti riducono notevolmente la carica infestante raramente riescono a eliminarla, quindi vanno sempre abbinati a trattamenti sull'animale.

Chiaramente laddove ci sono concentrazioni di animali (canili,allevamenti e pensioni) il loro uso è un aiuto fondamentale per contenere al massimo il rischio di infestazione.

Un'altra strada che in alcuni casi è possibile percorrere è quella che prevede la somministrazione agli animali di prodotti che inibiscono la schiusa delle uova e lo sviluppo delle larve di pulce (prodotti larvicidi).

In pratica questi prodotti vengono somministrati all'animale, le pulci succhiando il sangue assumono questo prodotto e non muoiono ma iniziano a produrre uova sterili o uova da cui usciranno larve troppo deboli per sopravvivere.

Lo scopo che si prefiggono questi prodotti (che vanno sempre adoperati in associazione con il trattamento tradizionale) è quello di ridurre gradatamente la popolazione di larve nell'ambiente e quindi il rischio di infestazione.

Sebbene questi prodotti siano di libera vendita un loro efficace utilizzo non è così intuitivo come si potrebbe pensare e soprattutto non sono molti i casi in cui possibile applicarli con ragionevoli possibilità di successo. Quindi anche in questo caso è fondamentale sentire il parere del veterinario per evitare acquisiti inutili e sforzi vani.

E' giusto in chiusura sottolineare come a tutt'oggi il protocollo più efficace nei confronti delle pulci sia il trattamento sistematico di tutti gli animali conviventi ogni 40-60 giorni associato a una buona igiene ambientale.

Quando andare dal veterinario:

Per quanto riguarda le pulci i motivi di visita veterinaria più frequenti sono i seguenti:

. Presenza evidente di pulci adulte o delle loro feci sul mantello

. Presenza di prurito, perdita di pelo o dermatite (possono anche avere cause diverse dalle pulci ma sicuramente meritano una visita)

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. Presenza nelle feci di proglottidi (segmenti) di tenia. Appaiono come degli esserini bianchi, grandi poco più di un chicco di riso,all'inizio quando sono freschi si muovono, poi seccano e diventano giallognoli. Possono anche fare capolino dall'ano dell'animale o essere presenti nelle immediate vicinanze.

Inoltre a scopo preventivo si consiglia di chiedere consigli sulla profilassi antipulci in occasione dei controlli annuali, e in particolare

. In caso di convivenza tra più animali o in caso di animali che condividono alcuni spazi con animali altrui o randagi (soprattutto gatti)

. In caso di presenza in casa di bambini, anziani, ammalati o immunodepressi

. Dopo l'acquisto o l'adozione di un cucciolo o di un animale adulto.

 

 

Tutto quello che si deve sapere sulle zecche

CARATTERISTICHE E CICLO VITALE

Tra tutti i gruppi animali, gli Acari sono senza dubbio il più vario dal punto di vista ecologico e probabilmente il più ricco di specie e di individui. "Zecca" (lat. scient. IXODOIDEA) è il nome comune -di origine longobarda- con cui vengono identificate varie specie di Acari appartenenti a due grandi famiglie: ARGASIDI e IXODIDI, riconoscibili fra loro in tutti gli stadi di sviluppo dall'ipostoma, parte ventrale dell'apparato boccale, negli Ixodidi terminale ed a forma di 'doccia'. La loro puntura, a differenza di quella delle pulci, NON è fastidiosa o dolorosa: l'ospite può non rendersi neanche conto di essere stato attaccato. Questa caratteristica, insieme al fatto che possono veicolare malattie molto più serie, le rende molto più subdole e pericolose dell'infestazione da pulci. D'altro lato, sono un poco più facili da eliminare, dato che rimangono sulla cute dell'animale e non si incistiscono in giro per casa. E' consigliabile, dopo la loro rimozione, effettuare dei controlli diagnostici sugli ospiti attaccati, sia persone che animali domestici,

Ci sono oltre 850 differenti specie di zecche: hanno l'aspetto di rotondi aracnidi relativamente grandi, distinguibili fra loro per varie caratteristiche. Tutte sono comunque ectoparassiti (=parassiti esterni) ematòfagi (=mangiatori di sangue) di molti Vertebrati terrestri -Mammiferi e Uccelli specialmente- incluso l'Uomo: inseriscono la testa SOTTO la pelle dell'animale, e ne succhiano il sangue. A differenza delle pulci, vi è una scarsa specificità per quanto riguarda la scelta degli ospiti.


 
ARGASIDI o "zecche molli":

Maschi e femmine sono simili, il tegumento è coriaceo ma di consistenza epidermica. Mancano di corazza chitinica anteriore (scutum). Possono essere facilmente identificate dal loro apparato boccale sub-terminale, localizzato nella parte inferiore del corpo. Sono ematòfagi NON permanenti: fanno molti pasti, brevi e veloci, dopodiché di norma si staccano dall'ospite: sono mangiatrici voraci, e possono riempirsi nel giro di in un paio d'ore. Prima dello stadio adulto, attraversano 3 metamorfosi ninfali.

IXODIDI o "zecche dure"
Si nota maggiore dismorfismo sessuale: i maschi sono più piccoli, il tegumento forma due corazze chitiniche, una anteriore (scutum) e una posteriore (alloscutum). Nelle femmine il tegumento dell'alloscutum resta molle e presenta numerose pieghe, per permettere all'addome di distendersi quando è gonfio di uova. Prima dello stadio adulto attraversano 1 sola metamorfosi ninfale, con un solo lunghissimo pasto di alcuni giorni per ogni stadio di sviluppo: arrivano ad estrarre fino a 8ml di sangue, quasi il 100% del loro peso. Interessante notare che durante l'assunzione il sangue viene concentrato, cosicché la parte acquosa viene "restituita" all'ospite tramite la traspirazione cuticolare. Sono ectoparassiti semi-permanenti: restano attaccati a lungo sul corpo dell'ospite, tagliando la cute con l'apparato boccale e ancorandosi al derma tramite la secrezione di una specie di cemento auto indurente.

CICLO VITALE: 

Le zecche possono variare grandemente nella durata del ciclo vitale e nel numero di ospiti coinvolti. Alcune hanno un ospite fisso, e completano tutto il loro ciclo su di esso. Altre ne usano due, talvolta tre e alcuni tipi utilizzano un gran numero di ospiti intermedi.

Tutti gli Argasidi hanno metamorfosi distinte in 4 fasi, gli Ixodidi in 2: le femmine adulte di entrambe le specie possono rilasciare fino a 20.000 uova. L'accoppiamento degli Argasidi avviene usualmente sull'ospite, dopodiché la femmina deve consumare un parto di sangue per poter permettere alle uova di svilupparsi. Gli Ixodidi fanno accezione in quanto l'accoppiamento avviene altrove. Una volta terminato il pasto, la femmina si sgancia e depone le uova al suolo, dove usualmente si sviluppano. Le uova mature danno origine alle larve, riconoscibili dal fatto di possedere solo 3 paia di zampe. Questi "embioni di zecca" vengono prodotti in gran numero: essi devono consumare un pasto di sangue su un ospite per poter mutare in uno stadio noto come "ninfa". Se una ninfa può alimentarsi tramite un ospite, si trasforma presto in zecca adulta.

Tutte le specie richiedono elevata umidità e temperature moderate. Le giovani zecche usualmente trascorrono l' "adolescenza" al suolo, arrampicandosi su ciuffi d'erba o foglie in attesa del passaggio di un potenziale ospite, che captano con accorgimenti di vario tipo: sono sensibili a stimoli chimici, alle vibrazioni, alle ombre, ai cambiamenti nel livello di CO2 o alla temperatura... Quando percepiscono il passaggio di un potenziale ospite, si dispongono nel cosiddetto "atteggiamento di caccia": si rizzano sulle zampe agitando quelle anteriori. Quando la "caccia" è infruttuosa, si disidratano e devono ridiscendere nel terreno per potersi reidratare, quindi risalire sulla pianta finché il tentativo non riesca o sopraggiunga la morte. Da notare che molte specie resistono senza cibo un apprezzabile periodo di tempo. Alcune zecche possono avere un ciclo vitale di 20 anni!

COME SI POSSONO PRENDERE?

Le zecche tipicamente non infestano le case, sebbene le femmine possano distaccarsi e cadere sulle superfici al momento di deporre le uova. Il loro ambiente preferito sono i campi erbosi, i cespugli, in genere tutto l'ecosistema boschivo. Si possono trovare nelle sterpaglie alla periferia delle grandi città come in aperta campagna. Dopo l'autunno, le zecche adulte svernano su cervi ed altri Mammiferi dei boschi fino a primavera.

Diversamente da altre zecche, Rhipicephalus sanguineus può al pari delle pulci causare vere e proprie infestazioni nei canili o negli allevamenti domestici.

UNA MALATTIA TRASMISSIBILE DALLA ZECCA

Borreliosi o "Lyme disease" 

La borreliosi o "Lyme disease" è una malattia conosciuta fina dall'inizio del secolo, ma solo dal 1977 attribuita allo spirochete Borrelia burgdorferi, un batterio di forma ondulata elicoidale, che ricorda alla lontana un ...cavaturaccioli. E' una malattia complessa, che colpisce sia l'uomo che gli animali, selvatici o domestici.

E' importante notare che usualmente CI VOGLIONO 24-72 ORE perché la zecca inoculi l'agente infettivo, quindi la sua TEMPESTIVA RIMOZIONE riduce grandemente la possibilità di contrarre l'infezione. Sfortunatamente, la zecca che morde è usualmente una larva o una ninfa, cosicché di rado è visibile.

TRASMISSIONE 

Usualmente viene trasmessa all'uomo attraverso gli escrementi infetti dei pidocchi, ma può venire altresì veicolata da Ixodes dammini o "zecca del cervo", piccola zecca grande come una capocchia di spillo, responsabile principale della borreliosi tra i Roditori: gli ospiti d'elezione per questo tipo di zecca sono i topi. Ospiti occasionali sono invece cervi, uccelli migratori, conigli, procioni e piccoli mammiferi selvatici, oltre a cani, gatti, bestiame, cavalli e naturalmente esseri umani. Recenti studi hanno accertato il ruolo degli uccelli migratori nella diffusione in nuove aree. Secondo studi compiuti nel Connecticut, i GATTI sono ospiti usuali per questo tipo di zecca, ma sembrano refrattari -a differenza dei cani- allo sviluppo della malattia e/o a mostrarne i sintomi: nondimeno producono anticorpi al batterio, sebbene il loro livello sia più basso di quello riscontrato nei cani o nell'uomo. Nelle aree più esposte, il 50% dei cani può venire colpito, sebbene appena un 10% mostri evidenti sintomi.

Recenti studi suggeriscono che la borreliosi non sia direttamente trasmissibile 'inter species' -dagli animali all'uomo e viceversa- ma venga diffusa unicamente per tramite delle zecche infette: una trasmissione per contatto con secrezioni corporee infette può invece occorrere da cane-->cane. E' accertata la trasmissione per via placentare. Recentemente, altri due tipi di zecche sono stati identificati come possibili vettori: Ixodes scapularis o "zecca dalle zampe nere", e Ixodus pacificus o "zecca dell' Ovest", quest'ultima diffusa nelle zone costiere.

SINTOMI

I sintomi di questa malattia sono ora stati separati in 3 stadi. Nelle persone il primo ambiguo segnale dell'infezione è l'esantema migrans, un arrossamento circolare nella zona del morso, visibile nell'80% circa degli adulti, ma solamente nel 50% dei bambini. Il batterio veicolato

all'interno del sangue causa una sindrome la cui sintomatologia ricorda da vicino quella influenzale: febbri ricorrenti, cefalea, dolori muscolari e articolari, ingrossamento del fegato e della milza. E' di ESTREMA IMPORTANZA effettuare una diagnosi tempestiva in questa fase, dato che le conseguenze più gravi possono iniziare molto velocemente: il trattamento usuale comprende la somministrazione di antibiotici ad ampio spettro, tetracicline, penicilline ed eritromicine. La diagnosi viene resa maggiormente difficoltosa dal fatto che le analisi anticorpali non riconoscono fra la semplice esposizione e lo sviluppo della malattia. Gli anticorpi possono prendere anche 6 mesi di tempo dopo il contagio. Il 2° stadio successivo comprende un più vasto coinvolgimento sistemico, che include il sistema nervoso ed il cuore. Se lasciato ancora senza cure, il 3° stadio coinvolge il sistema muscolare e scheletrico.

VACCINAZIONE

Esiste un vaccino per cani: "Borrelia Burgdoferi Bacterin", prodotto da FortDodge Laboratories. Dovrebbe  immunizzare per tutta la durata dell'intera stagione nella quale le zecche sono attive.

RIMOZIONE DELLE ZECCHE

Lavate e DISINFETTATE le mani [meglio se calzate dei guanti in lattice tipo chirurgico, in vendita in drogheria e grandi magazzini], gli arnesi usati e la pelle del vostro animale sia PRIMA che DOPO l'intervento!

Usate preferibilmente delle pinzette apposite: afferrate il corpo della zecca SENZA SCHIACCIARLO e tirate LENTAMENTE e SENZA FORZARE, finché l'apparato boccale non si stacchi. Se tutto viene via correttamente, dovreste vedere una piccola cavità nella pelle del vostro animale, da disinfettare subito. Se invece vi appaiono delle "linee nere", significa che avete rimosso solo il corpo e lasciato la testa della zecca all'interno della pelle. Se il vostro cane o gatto restano tranquilli e ve lo consentono, potete cercare ancora di estrarla -è assolutamente necessario, dato che può condurre ad ascessi e infezioni gravi- ma sarebbe comunque meglio rivolgersi al veterinario per un'appropriata estrazione e disinfezione.

NON usate sistemi "casalinghi" come fiammiferi, sigarette, spilli e benzina: questo irriterà solamente la zecca, non la staccherà!

Ricoprire il corpo della zecca di olio minerale [ad es. paraffina o vaselina] prima di procedere alla rimozione, può essere utile per soffocarla ed agevolarne il distacco. L'olio non è però sempre efficace, perché le richieste respiratorie dell'insetto sono così limitate che potrebbero sopravvivere per delle ore ricoperte d'olio.

La conformazione boccale è uncinata e non spiralata, cosicché cercare di roteare la zecche per sfilarla non porta alcun vantaggio, ma aumenta solo -e di molto- il rischio di staccarne il solo corpo.

Il metodo senz'altro migliore rimane quello di utilizzare delle speciali pinzette, tirando delicatamente e direttamente verso di voi.

 

INFEZIONI O ASCESSI

Se avete lasciato la testa della zecca SOTTO la pelle del vostro animale, è probabile che nel giro di una settimana possa svilupparsi un brutto ascesso. Dopo la completa rimozione della testa, per prima cosa disinfettate a lungo l'area con soluzioni alcoliche al 70% [l'alcol impiega 5min. circa per sterilizzare tutta la parte]. L'alcol etilico è meno tossico dell'alcol per frizioni, ma il Betadine o la tintura di iodio sono più adatti . In mancanza di questi, è possibile utilizzare vodka o altri liquori fortemente alcolici [> 45%]. Il disinfettante potrebbe bruciare o irritare maggiormente la pelle del vostro animale, quindi siate pronti ad eventuali "difficoltà"... Applicate -dietro suggerimento del vet- una pomata antibiotica. Se un'infezione dovesse occorrere ugualmente, è necessario rivolgersi al veterinario per le opportune cure.

COME SBARAZZARSENE

Gettare le zecche nel gabinetto e tirare la catena NON le ucciderà!
E' necessario immergere la zecca appena estratta in alcol, prima di sbarazzarsene. E' comunque saggio farla prima esaminare da un esperto [anche lo stesso veterinario può aiutare] per poterla eventualmente identificare come un tipo di zecca vettrice di malattie serie. Schiacciarla fra l'indice e l'unghia del pollice NON è per niente raccomandabile! Oltre al pericolo di malattie, nel caso degli Ixodidi non è cosa per niente facile...

 

CONTROMISURE E PRECAUZIONI

Non vi sono purtroppo molte contromisure da poter prendere...

Fra le raccomandazioni usualmente fatte per ridurre la presenza di zecche nel vostro giardino, una è quella di mantenere l'erba sempre ben falciata. Controllate gli altri parassiti intorno alla vostra casa e allontanate piccoli e grandi Mammiferi selvatici dalla vostra proprietà, dato che spesso essi possono fungere da trasportatori -specie invernali- per le zecche.

>Se vivete in un'area ad alta incidenza, e passate molto tempo fuori città [escursioni, trekking, caccia, pesca...], al ritorno controllate sempre i vostri animali [soprattutto cani] e voi stessi per la possibile presenza di zecche: ricordate che la puntura spesso NON è avvertibile! Controllate anche nei ripostigli e nei bagagliai dove viene stivata l'attrezzatura. Dato che le zecche amano i lunghi ciuffi d'erba al limitare dei boschi, una buona precauzione è quella di infilare i pantaloni DENTRO le calze: in tal modo non potranno eventualmente penetrare all'interno e raggiungere la vostra pelle. Inoltre, specie se le calze sono di colore chiaro, è più facile individuarle una volta tolte le calzature. Anche indossare un cappello o un berretto è utile: le zecche -sebbene infrequentemente- possono cadere anche dalle foglie degli alberi bassi

Più complesso proteggere il vostro animale: dopo una passeggiata in campagna è sempre buona precauzione pettinare con cura la pelliccia del vostro animale [cane o gatto], utilizzando lo stesso pettine metallico usato contro le pulci: in tal modo è possibile eliminare eventuali zecche PRIMA che abbiano avuto la possibilità di attaccarsi. Le zecche necessitano di un po' di tempo per raggiungere la pelle attraverso il pelo, ed è più facile rimuoverle prima o immediatamente dopo essersi attaccate che non mentre sono intente al... pasto. I gatti che vivono liberi in zone boschive vanno controllati periodicamente.

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Riproduzione tartufi

-Riproduzione tartufi bianchi pregiati trova l'intruso vedi

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Eventi

Unione Micologica Italiana sezione tartufi matese 16 10 2011 vedi

-Incontro in Abruzzo, cena del 17 09 2011 vedi

-Gara cani da tartufo Tolfa 2011 vedi

-Gara cani da tartufo Tolfa 2011 podio vedi

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