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Riconoscere il pianello dei tartufi estivi e dei tartufi neri pregiati
(Per i neofiti con il cucciolo in addestramento)
Viste le richieste di chi ha il cucciolo in addestramento e ha terminato di applicare le istruzioni basilari, ribadisco che la ricerca dal vero debba essere fatta per i tartufi estivi e per i tartufi invernali nei pianelli, chiamati anche bruciate o cavate.
Le potenziali zone di raccolta di queste due specie di tartufi sono spesso ben individuabili anche dal neofita ricercatore, innanzi tutto dobbiamo sapere che entrambe le specie prediligono zone molto calcaree spesso co evidente scheletro, quindi deve andare a cercare zone ove vi sono pietre o ciottoli in quantità.
| La presenza della tartufaia è visibile
per assenza di erba, infatti sono i filamenti del tartufo che emettono delle
sostanze che inibiscono la crescita della vegetazine erbacea sovrastante.
Nella foto di destra il terreno è calcareo ma c'è erba quindi è inutile dire al cane di cercare in tale contesto! |
| Proprio vicino alla zona della foto di
cui sopra, ecco una piccola chiazza priva di erba, questo è il pianello, in
gergo chiamato bruciata o cavata.
Questa è la tartufaia! |
| Il giovane ricercatore del sito, da me accompagnato, dopo il cerca dato al suo cucciolo in addestramento sopra al pianello, trova il suo primo tartufo estivo! |
| I pianelli possono avere varie dimensioni, da pochi centimetri a svariati metri, tartufaie contigue possono interessare anche km quadri anche senza un filo di erba! |
| Il pianello è visibilissimo, quindi una volta individuata la zona calcarea e cioè pietrosa dovrai consumare i tuoi scarponi per trovare i pianelli! :) |
| Non è detto che un pianello dia per
certo tartufi, potrebbe essere ancora in formazione e i filamenti del fungo
ipogeo non dare ancora dei corpi fruttiferi.
In tal caso il tuo cucciolo, ma anche il cane adulto e ben addestrato non troverà nulla. Al cucciolo in addestramento, per rinvigorirlo nella cerca , dopo che ha battuto l'intera zona, dovrai fargli trovare un tartufo che gli occulterai, ciò perchè non si scoraggi e non perda fiducia ai tuoi ordini. Così facendo, al successivo pianello, dopo l'ordine di cercare, lui lo farà più assiduamente, e solo se non trova nulla ripeterai l'operazione fino a quando... |
| ne trova uno naturale!
In tal caso, oltre alle lacrime di gioia e ai baci istintivi che gli concederai dovrai fargli tante feste, fatte di carezze, piccoli colpetti sulle spalle e con voce suadente i complimenti accompagnati da bocconcini, tutto ciò, ma soprattutto gli odori che il tuo corpo emetterà, faranno capire al cucciolo cosa deve trovare per la tua gioia! In pratica, il cucciolo con le ripetizioni in giardino o in campo aperto ma fuori dalla tartufaia ha associato solo in parte il lavoro che deve svolgere, sulla tartufaia avrà difficoltà perche il terreno stesso già odora, per lui, di tartufo e, anche se riuscirebbe ad individuare quella piccola differenza odorosa che c'è tra il terreno e il tartufo naturale, si accorgerebbe che nel tartufo naturale mancano le tue componenti odorose! |
| Ti dico ciò perchè dovrai fare molta
attenzione al cucciolo quando cerca sul pianello, perchè lui potrebbe essere
attratto dal tartufo naturale, si avvicina, appura che mancano delle
componenti odorose ( in pratica i tuoi odori perchè da lui associati
con le ripetizioni durante le fasi addestrative) e non segnalare il tartufo
naturale.
Se ciò accade, il cane, non ricevendo l'incitamento del capo e quindi l'approvazione per segnalare anche quel oggetto che solo in parte odora come il suo "gioco", non lo segnalerà per tutta l'escursione. |
Il problema principale per ogni cane da addestrare è proprio questo, SBLOCCARE IL CANE, dal tartufo con i nostri odori a quello naturale.
Di solito, per chi ne ha la possibilità, si fa precedere il cane in addestramento da un cane già esperto che, una volta segnalato il tartufo con una sola raspata, si blocca e si sposta da punto di segnalazione, per poi far passare il cucciolo vicino al tartufo naturale, privo dei nostri odori, per la segnalazione ed associazione finale dell'allievo.
Per chi non ha questa possibilità, deve fare molta attenzione al comportamento del cucciolo in fase di cerca sul pianello, essere distratti e non dare il consenso o l'incitamento al momento giusto significa rimandare il primo ritrovamento.
Ti dico ciò perchè ho accertato di persona che alcuni cuccioli, seppur bravissimi a trovare i tartufi da noi occultati, quando sentono i tartufi naturali ne sono attratti, ciò si legge dai movimenti del loro corpo, si avvicinano, alcuni addirittura poggiano il loro naso sui tartufi superficiali e poi proseguono in cerca del loro gioco, quello con i nostri odori!
Di fatto, basterà toccare con un dito un tartufo naturale che il cane ha appena trascurato, per vedere il cucciolo tornare sui suoi passi e segnalare il tartufo senza esitazione!
Quindi se vedi il tuo cucciolo essere attratto da un odore, incitalo a segnalarlo o riportarlo come hai fatto nelle fasi addestrative.
Se sarà un tartufo avrà quindi il tuo consenso, e lui memorizzerà nella sua gamma di ordori da segnalare, anche questo nuovo gioco!
Fai tesoro di ciò, chi ha già addestrato cani da tartufo sa queste cose ma difficilmente le dice, non vuole concorrenti, il neofita grazie a www.trovatartufi.com ora sa come si deve comportare!
Poim vedi le foto delle uscite a tartufi e osservale bene, ricorda che gli occhi non servono solo per guardare ma siamo noi che dobbiamo saper vedere! :)
Ad esempio, non vedrai mai terreni calcarei con pianelli ove l'erba è alta o addirittura asfissiante, li le tartufaie difficilmente vivono quindi....se osservavi per bene le foto sul sito avevi già capito dove andare a cercare! :)
Insomma, vai dove il sottobosco non ha erba alta, in pratica vai in zone ove c'è del bestiame e consuma i tuoi scarponi, individuati i pianelli ci porterai quanto prima il cucciolo!
Determinante è il luogo giusto al momento giusto.
Ricorda che il cane non sbagli mai, se non compie un lavoro è perchè noi non siamo stati capaci di fargli associare il da farsi, non pretendere molto da lui, non bruciare le tappe, sul pianello dovrai solo simulare il suo gioco, con la solita allegria che hai sempre usato nella fase addestrativa in giardino.
Non ti alterare se non ti trova i tartufi naturali, forse non ci sono, o forse ne ha già sentito qualcuno e tu non sei stato capace di leggere i suoi movimenti e non gli hai dato il consenso, o forse in quel momento eri distratto, lui sente il tuo stato d'animo e se capisce che ti stai arrabbiando non vorrà più giocare perchè sarà timoroso delle tue azioni, del tuo tono di voce, del tuo gesticolare, dei odori che il tuo corpo emette quando solitamente non sei sereno, ricorda se lo traumatizzerai, dovrai sudare sette camice per acquistare la sua fiducia di compagno di gioco e di vita.
Controllati, usa la pazienza e metodo, il momento è vicino, ora non devi sbagliare, è il momento più delicato, il più difficile, è il grande passo, il primo tartufo di una lunga serie!
Se riuscirai nell'intento non solo diventerai uno dei POCHI ma sarai in grado di educare altri cani, senza inutili coercizioni, inumane botte o lunghi digiuni, come fanno tanti di questo settore.
Fammi sapere i risultati perchè la mia soddisfazione più grande è quella di sapere di averti trasmesso la mia esperienza affinchè il cane possa trovare in te l'amico fedele e fidato della sua vita, il suo Grande Capo!
Concludendo, ecco due foto di pianelli

Nelle cave, pianelli o bruciate di tartufo nero pregiato l' erba è totalmente assente, queste sono molto più marcate rispetto a quelle di estivo.

Mau
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