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Tartufi da identificare.....IDENTIFICATO!!!!
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Caro Maurizio,prima di tutto voglio farti i
migliori auguri per il piccolo Ros!
Sono sicuro che si riprenderà presto per regalare a te e tutti noi grandi
emozioni :)
Ti ho allegato alcune foto di tartufi che
non sono riuscito a capire la specie di appartenenza.
Il mio lagotto di nome Artù li ha trovati
in questa occasione,in un boschetto con presenza di querce giovani e
sanguinella.
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| Mi è capitato anche in altre
occasioni in posti di montagna con presenza di pini non marittimo...questi
tartufi hanno un forte odore che a me sembra ammoniaca!!!!!!
Sai a volte in posti nuovi il mio Artù trova dei
tartufi di specie diverse oltre a quelli commestibili, io lo premio comunque
indipendentemente dalla specie,penso che sia buono da perlustrare bene il
posto e classificare le specie varie che a volte sono più di una a me
sconosciuta.
Pensi sia giusto il mio comportamento?
In attesa di notizie di Ros e di notizie sui
tartufi trovati ti mando tanti saluti e i migliori auguri per il tuo
compagno di vita :) |
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Ciao Gianluca, Ros si sta riprendendo, presto lo porterò a fare
un giretto! Complimenti per le foto che mi hai inviato sono molto ben
definite!
Veniamo a noi..... ai tuoi quesiti.
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| Anche io ho addestrato i cani a segnalare tutti i tuber che
sentono, proprio per un discorso di studio e monitoraggio dei tartufi
presenti nel sottosuolo, logicamente poi farò io la selezione di quelli da
mangiare e quelli da studiare per l'identificazione. Quanto appena detto
non è utile qualora andiamo a tartufi per il solo scopo di fare bottino, in
quanto il cane ci segnala tutto e non solo le specie commestibili di cui è
ammessa anche la vendita.
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In pratica chi lo fa per sola venialità, sgrida, per non dire altro, il
proprio cane qualora gli segnala tartufi non vendibili, proprio perchè non vuole
perdere tempo, a lui prezioso, per cercare e trovare le specie commerciabili.
Le foto che mi hai mandato le ho girate a Marco Morara, esperto del settore,
sono ancora in attesa di un suo parere.
Parlo di parere perchè come ben sai, una certezza di individuazione di
appartenenza ad una o altra specie, si ha solo con l'analisi sporale o esame DNA
del tuber, soprattutto quando si tratta di tartufi come quelli delle foto, le
cui caratteristiche visibili, colore del peridio e della gleba, forma e
dimensioni, possono essere molto simili ad altre specie di tartufi.
La tua descrizione sul luogo del ritrovamento e l'odore pungente sono
ulteriori dettagli che, seppur da valutare, non portano ad una certa
identificazione ma ad avvalorare alcune ipotesi.
Per avere certezze, bastava mandare in posta prioritaria a Marco Morara, una
fettina degli stessi, in pratica con due euro, non solo ti eri tolto ogni dubbio
ma avevi contribuito alle ricerche per il monitoraggio delle specie esistenti
sul territorio italiano, uno dei scopi dell'Associazione di cui fai parte!
Se vai a leggere attentamente la pagina dedicata a ciò, cliccando su
questo link, ti renderai subito conto delle
potenzialità, avrai informazioni e nel contempo aiuterai la scienza! :)
Sotto ti pubblico alcune foto di tartufi che ho rinvenuto qualche giorno fa,
trattasi di tuber borchi, sappi che questa specie ha molteplici varietà,
guardati le varie forme! :)

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Non è da escludere che i tartufi trovati dal tuo Artù
appartengano a questa varietà, oppure al meandriformis, al maculatum,
dryoplilum e
chi più ne ha più ne metta! :) Ricordati per la prossima volta, se
vuoi soddisfare la tua curiosità e aiutare la scienza che puoi avvalerti
dell'opportunità unica che il NOSTRO sito da ai soci e a tutti coloro che
vogliono sapere di più sui tartufi rinvenuti!. |
| Appena avrò notizie da Morara, le pubblicherò su
questa pagina, credo però che non possa pronunciarsi con certezza, vista la
mancata analisi delle spore.
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Continua a mandarmi le foto dei tartufi STRANI" di
Artù, sarà un piacere vederle, arricchiremo questo spazio dedicato al magico
mondo del microscopio...e chissà se un giorno le tue foto verranno
pubblicate a fianco di qualche scheda descrittiva di autorevoli esperti del
settore!
A presto, Maurizio |
Ecco la risposta dell'esperto!
Ciao Maurizio
Ti mando la foto dei tartufi inviatimi da Gianluca "omissis", col quale ho
parlato ora al telefono, informandolo.
Puoi aggiungere queste brevi note nel sito.
Si tratta di Tuber dryophilum,
una specie commestibile di discreta qualità , appartenente al gruppo di
Tuber borchii ( i cosiddetti Marzuoli o Bianchetti) , che vivono
in simbiosi sia con latifoglie ( Tigli, Querce, ecc) che con conifere ( Pino
domestico, P. marittimo, P. nero, P. d'Aleppo, ecc). Crescono abbondanti in
moltissime zone, sia litorali che di pianura o di montagna, e vengono
regolarmente commercializzati insieme ai Bianchetti. In genere sono di piccole
dimensioni ( da un pisello ad una nocciola, ma a volte, in particolari
ambienti, soprattutto litorali con pinete, possono raggiungere dimensiono
ragguardevoli, tipo un uovo, e in questi casi appaiono meno tondeggianti ma
più bitorzoluti e plissettati.
A presto, Marco M.
Ciao Marco, come vedi tra i tanti c'è qualcuno disposto a
soddisfare le proprie curiosità e aumentare il proprio bagaglio di esperienza e
cultura, Gianluca mi aveva inviato le foto e poi ha seguito i consigli del sito,
e per addivenire ad una sicura identificazione dello strano tartufo che aveva
trovato, ti ha mandato dei carpofori.
Ora noi tutti possiamo dire di sapere, grazie a te e Gianluca,
come è fatto un dryophilum!
Questa foto con la tua descrizione andrà a far parte delle varie
schede dedicate ai tartufi in zona riservata!
Quando hai tempo se puoi inviarmi le foto e i risultati del
tartufo trovato in Croazia da Gianni, altro socio sostenitore di questo spazio
web.
Sarò felice di pubblicare il tutto, compreso l'aneddoto che
mentre cavava si è reso conto di essere in campo minato! :(
Spero che altri appassionati seguano le orme di Flavio, Gianluca
e Gianni, mandandoti le foto e un pezzettino dei tartufi da noi non ben
identificati.
Io farò lo appena troverò un X file genere tuber! :)
A presto Mau.
p.s. ecco Chiara, la fedele amica di ricerca e di vita del Dott.
Marco Morara

Brava Chiara, hai stanato un bel tartufo bianchetto da 60
grammi!:)
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