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Tartufi bianchi rinvenuti in
Calabria, da identificare!
Caro Maurizio,
mi chiamo Alberto, abito a Reggio Calabria e sono un appassionato di funghi;
nella mia regione crescono e si trovano prevalentemente porcini ed altri tipi di
funghi che non ti stò ad elencare ma che comunque non sono tartufi...ma la
scorsa domenica mi è capitato di trovare dei funghi che mi sembrano dei tartufi
bianchi...li ho fatti vedere un pò in giro ma nessuno mi ha saputo dare una
risposta certa,
| neanche nel centro
micologico che di solito frequento mi hanno saputo dire qualcosa, questo
anche perchè nella mia regione non è sviluppata molto la cultura del tartufo
(diciamo che non lo conosce praticamente nessuno)...quindi, gentilmente, mi
sapresti dire che tipo di funghi sono quelli che ho trovato...ti invio in
allegato la foto. |
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Grazie mille e scusa per il disturbo
Risposta
Ciao Alberto, non disturbi affatto,
anzi......grazie a te per l'interessamento e per avermi mandato questa foto!
Non ho mai visto tartufi così, dalla sola
foto però non sono in grado di aiutarti!
In questi casi, non solo per soddisfare i
dubbi, per tutti gli appassionati di questo mondo, e anche per collaborare
con la scienza, avevo creato un apposito spazio risolvere queste
problematiche.
L'identificazione degli x tuber! :)
Invito te a tutti gli altri a leggerlo,
significando che se hai anche un solo residuo di questi tartufi, inviandoli
con posta prioritaria (la spesa è quindi minima), ad un esperto micologo,
affermato studioso ricercatore del settore tuber, scopriremo l'arcano
mediante l'analisi sporale o addirittura con quella bio molecolare.
Vai a leggere, cliccando sul link che
segue, questa pagina web e facci sapere se potrai inviare in posta
prioritaria i tartufi, o eventuali residui degli stessi, in tal caso cerca
anche di fornire più notizie possibili allo studioso , luogo si
ritrovamento, se umido o meno, piante superiori presenti, conformazione del
terreno e quant'altro, affinchè si possa identificare con più certezza,
quanto da te trovato.
Aspettiamo un tuo cenno di risposta, nel
frattempo notizierò il Dott. Morara Marco di questo tuo ritrovamento, non si
esclude che possa essere di notevole interesse.
Ecco il link:
clicca qui!
Maurizio.
Ecco la corrispondenza tra l'esperto e
Alberto:
Ciao Alberto, ho osservato la foto degli
ipogei di Calabria ma dalla foto non posso formulare nessuna ipotesi.
Anche perchè non è visibile la gleba (interna)
del fungo.
Come ho già detto a Maurizio, per una
classificazione corretta mi occorrerebbe un frammento dell'ipogeo con gleba
e perìdio (esterno);
mi sarebbero utili anche i dati del
ritrovamento:
odore del carpoforo, consistenza molle,
gommoso, duro)altezza slm e distanza approssimativa dal mare, alberi
presenti ( almeno i principali) in particolare se ci sono conifere o
latifoglie
Resto in attesa di ulteriori notizie
A presto Marco Morara
Risposta di Alberto
Caro Dott. Morara,
in allegato le invio delle foto più precise
(come lei mi ha richiesto) e a breve le manderò, tramite posta prioritaria, un
frammento del fungo con gleba e perìdio (interno ed esterno).
Per quanto riguarda i dati del ritrovamento,
quello che sono in grado di dirle è che: i funghi sono stati ritrovati a
1000/1200 m dal mare (in altezza), hanno odore gradevole ma non forte (molto
simile al fungo porcino),
è di consistenza duro, ed era sotto a dei pini
marini.Grazie e a presto
Alberto
Risposta dell'esperto!
Caro
Alberto,innanzitutto se credi, mi pare giusto darci del TU, se non altro per
la comune passione per i tartufi.

Scleroderma vulgaris |
Dalla foto MG_0007 posso dedurre con
precisione che si tratta di un fungo semi-ipogeo, un Gasteromicete, che
comprende carpofori di forma spesso sferoidale, appartenente al genere
Scleroderma
(dal greco
skleròs, duro e da derma, pelle, cioè con la pelle dura).
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La
specie è più complicata da stabilire ad occhio, dato che ve ne sono molte
quasi uguali , ma potrebbe trattarsi per
es. di Scleroderma meridionale,
oppure diSleroderma
cìtrinum, od altra specie simile.
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Scleroderma_citrinum
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Nasce
in ambienti variabilissimi, spesso abbastanza aridi, ha una consistenza
tenace poi gommosa, infine si lacera superiormente e la gleba diventa
polvere e diffonde così le spore presenti.
Alla base presenta numerose ife a
fascio, biancastre, che si congiungono col micelio sotterraneo (nella tua
foto non erano presenti e questo mi ha impedito di individuarlo subito).
Mi risulta che l'odore, ancorchè lieve,
possa ricordare la gomma, il caucciù, e non sia del tutto gradevole.
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A
volte sui funghi suddetti cresce come parassita un Boleto, appunto
Boletus parasiticus,
che si nutre di esso e lo porta alla distruzione.
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Boletus parasiticus su Scleroderma |
Particolare
importante: è considerato velenoso, provocando sindromi gastrointestinali
(vomito, diarrea, dolori) non particolarmente gravi , ma comunque non
piacevoli.
Giro questa risposta anche a Maurizio
affinchè la possa pubblicare sul sito.
A prestoMarco M.
Conclusioni di Maurizio
Come vedete questo è un mondo affascinante,
grazie a questo esperto possiamo apprendere tante nozioni e soddisfare le
nostre curiosità e dubbi.
Attendiamo l'analisi del fungo per la
conferma finale da parte del microscopio o analisi biomolecolare!
:)
INVITO TUTTI A LEGGERE LE MODALITA' ESATTE,
PER FACILITARE UNA PIU' SICURA INDENTIFICAZIONE DEI TUBER, DA PARTE
DELL'ESPERTO!!!
CLICCATE
QUI!
Maurizio
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